All’Istituto Comprensivo di Lesmo, l’approccio all’apprendimento va oltre i libri: gli studenti imparano attraverso esperienze dirette. Durante le «Giornate della Scienza», il sole è stato il protagonista, grazie a un cielo sereno e ai telescopi del gruppo Astrofili. Questo ha permesso agli alunni della scuola secondaria di osservare la nostra stella da vicino, trasformando una comune mattina scolastica in un affascinante viaggio nel sistema solare.
Questo evento ha concluso un percorso iniziato tra febbraio e marzo, in cui le aule si sono trasformate in laboratori aperti al mondo. Gli studenti delle prime classi, accompagnati da esperti di Arpa, hanno esplorato la salute dei fiumi, mentre con il Cem hanno affrontato la sostenibilità attraverso un gioco di logica in un’«escape box», imparando l’importanza del riciclo e la gestione dei rifiuti.

Il progetto educativo
Il percorso ha coinvolto anche le classi seconde, che hanno avuto un incontro con il Banco Alimentare. Questo non è stato solo un momento teorico sulla fame nel mondo, ma si è tradotto in un’azione concreta: l’istituto parteciperà a una colletta alimentare fino a metà aprile. «Un gesto di solidarietà che inizia dai banchi di scuola», affermano i docenti, sottolineando l’importanza della scuola come palestra di cittadinanza attiva.
Intelligenza artificiale e scienza
In un contesto in cui si discute frequentemente dei pericoli del digitale, le Giornate della Scienza si sono concentrate sull’uso positivo dell’Intelligenza Artificiale. Gli studenti hanno appreso come sfruttarla per scopi educativi, dalla creazione di podcast alla verifica delle fonti. Per i ragazzi delle terze classi, l’evento ha combinato scienza e vita reale: le testimonianze dell’Aido sulla donazione degli organi e le simulazioni di primo soccorso con «Brianza per il Cuore» hanno evidenziato come un intervento tempestivo possa fare la differenza tra vita e morte.
Anche i più piccoli, nei plessi delle primarie di Camparada, Correzzana e Lesmo, si sono trasformati in giovani scienziati, esplorando un mosaico di scoperte. Tra laboratori di apicoltura, esperimenti con tessuti e colori, e prime sfide in ingegneria e robotica, ogni bambino ha potuto stimolare i propri sensi. La conoscenza, infatti, nasce dal desiderio di scoprire e dalla gioia di osservare dettagli prima trascurati.
Collaborazione con il territorio
Questo progetto educativo non sarebbe stato possibile senza una rete di alleanze con il territorio e la ricerca avanzata. Un ringraziamento speciale va ai volontari, ai cittadini e alla commissione organizzativa, ma anche a partner d’eccellenza come i Maestri del Lavoro, l’Università Bicocca e il Politecnico. Grazie a queste collaborazioni, l’istituto comprensivo ha creato un ponte significativo tra scuola e futuro, dimostrando che quando si accende la curiosità, ogni lezione può trasformarsi in un’avventura.