La disputa urbanistica di Arcore si chiude con una sentenza dei giudici del Consiglio di Stato, che conferma quanto stabilito dal Tar nel 2024, respingendo il ricorso dell’U.S. Casati e autorizzando la costruzione della nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) in via Gilera.
Questa decisione segna una vittoria decisiva per Borgo Lecco Iniziative, guidata da Cesare Lorini, che dopo anni di attesa vede finalmente avviarsi il progetto socio-sanitario proprio di fronte al palazzetto dello sport.

Timori della Casati: la questione sicurezza
Nonostante la conclusione della battaglia legale, le emozioni e le preoccupazioni per la sicurezza rimangono alte. Daniele Brambilla, presidente dell’U.S. Casati, esprime la delusione della società biancoverde:
“Siamo profondamente delusi e amareggiati. Ci aspettavamo che i giudici accogliessero almeno in parte le nostre richieste di riduzione volumetrica. Davanti al palazzetto sorgerà un ‘mostro’, una struttura che inciderà pesantemente sul quartiere”.
Le preoccupazioni non riguardano solo l’estetica, ma anche la sicurezza per i giovani atleti. “L’unico accesso per i nostri 400 ragazzi che si allenano quotidianamente è il parcheggio di via Gilera”, afferma Brambilla. “Ci sono seri problemi di sicurezza e mi preoccupa che le autorità non abbiano mai realmente considerato questo aspetto”.
Borgo Lecco Iniziative: un percorso lungo cinque anni

Per Borgo Lecco Iniziative, la sentenza rappresenta la conclusione di un lungo percorso avviato nel 2021, nonostante il progetto risalga a oltre un decennio fa. La decisione del Consiglio di Stato conferma la legittimità degli indici edificatori e delle distanze tra gli edifici, controbattuti dalla Casati. Lorini sottolinea che il progetto risponde a un bisogno sociale vitale per anziani soli e malati gravi.
“Questa è una missione per me e la mia famiglia. Realizzare la RSA sarebbe motivo di grande orgoglio,” afferma Lorini, evidenziando l’impegno della sua famiglia nel tessuto sociale di Arcore.

Sulle tempistiche di realizzazione, Lorini non si è sbilanciato, ribadendo che non avrebbero fatto commenti fino alla conclusione dei procedimenti legali. Tuttavia, ha confermato l’interesse della comunità per il progetto.
Le dichiarazioni dell’ex sindaco Rosalba Colombo

Le polemiche si riaccendono grazie all’ex sindaco Rosalba Colombo, che ha rivendicato sui social la paternità del progetto: “Arcore avrà la sua RSA grazie alla mia Amministrazione, fatta di gente competente e coraggiosa.”
Il suo post ha scatenato critiche verso l’attuale Giunta Bono, definita “traballante”, mentre Brambilla ha scelto di non commentare, esprimendo la sua contrarietà all’opera.
Il post ha creato imbarazzo tra alcuni membri del centrosinistra, che avevano opposizioni alla RSA e ora cercano accordi elettorali. In particolare, il consigliere Luca Monguzzi, che in passato aveva espresso contrarietà al progetto, si trova in una posizione delicata.

Prospettive per il PalaUnimec
Con il ricorso respinto, le opzioni legali per la Casati si sono ridotte. Ora la responsabilità ricade sulla politica: l’Amministrazione comunale del sindaco Maurizio Bono dovrà cercare un dialogo per mitigare l’impatto della nuova costruzione e risolvere i problemi di accesso e sicurezza richiesti dalla società sportiva per i giovani atleti di Arcore.