La polemica sull’abbattimento dei Pini marittimi nel parcheggio dell’ex Cinema Apollo si intensifica, dando vita a un acceso dibattito tra l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Maurizio Bono, e l’ex sindaca Rosalba Colombo. Colombo ha accusato il consigliere delegato all’ambiente, Michele Bertani, di perder tempo con questioni ideologiche e targhe commemorative, come l’intitolazione di aree pubbliche a Sergio Ramelli, Fausto e Iaio e alle Vittime dell’odio politico, invece di focalizzarsi su un progetto serio di ripiantumazione del verde urbano.
Queste affermazioni si collocano in un contesto già teso, caratterizzato da recenti polemiche in commissione urbanistica, dove l’opposizione ha chiesto le dimissioni di Bertani per presunti errori procedurali durante la votazione sull’intitolazione di alcuni luoghi pubblici.
Le critiche dell’ex sindaco Colombo
Rosalba Colombo ha espresso le sue opinioni senza mezzi termini, attraverso i social, criticando la gestione ambientale dell’attuale amministrazione. Il suo attacco si è concentrato su Bertani: «Perché il consigliere Bertani non si dedica a un vero progetto di ripiantumazione invece di perdere tempo con tre targhe commemorative?» ha chiesto Colombo.
La risposta di Bono e Bertani
La reazione dell’Amministrazione è arrivata rapidamente tramite una nota congiunta del sindaco Bono, del consigliere Bertani e dell’assessore Luca Travascio. Hanno definito le accuse di Colombo offensive e strumentali. Secondo i tre rappresentanti della maggioranza, l’intervento nell’area ex Apollo è giustificato da necessità tecniche, come evidenziato da perizie agronomiche che hanno rivelato il cattivo stato di salute delle piante e i danni causati dalle radici all’asfalto e al sottosuolo. Hanno inoltre annunciato un piano di compensazione ambientale, con la rimozione di quindici alberi e la messa a dimora di ventinove nuove piante alte oltre tre metri e mezzo, trasformando l’intervento in un vero e proprio piano di riqualificazione.
I cedri storici dell’area Falck

L’intervento sul parcheggio Apollo nasce infatti da una situazione concreta e non più rinviabile – si legge nel comunicato stampa della maggioranza – Radici che avevano sollevato e deformato l’asfalto, sottofondo compromesso, stalli resi disagevoli e un’area centrale della città che necessitava da tempo di una riqualificazione profonda. Parlare oggi come se si fosse trattato di una scelta arbitraria o addirittura insensibile significa ignorare la realtà o, peggio ancora, far finta di ignorarla. Risulta poi francamente comica la sortita sull’idea “una pianta per una pianta” anche perché questa proposta viene avanzata proprio da chi, durante il proprio mandato, sul tema della tutela delle essenze arboree non ha certo lasciato esempi memorabili. Basti ricordare la vicenda dei cedri dell’area Falk: nell’ottobre 2015 l’allora sindaco dichiarava alla stampa di apprezzare molto l’impegno dei cittadini per salvare i cedri e assicurava che si sarebbe personalmente impegnata, parlando con il costruttore. Eppure, a distanza di quattro anni, nel marzo 2019, quelle stesse piante furono abbattute senza che da parte sua vi fosse alcuna iniziativa concreta capace di impedirlo. È dunque singolare che oggi si impartiscano lezioni di sensibilità ambientale proprio da chi, alla prova dei fatti, su vicende analoghe non ha saputo o voluto incidere.