“Sono emersi nuovi profili di illegittimità dalla documentazione presentata da Apl e Cal”.
Primo incontro al Tar sul progetto Dbreve
I sindaci del Vimercatese tornano a sottolineare le problematiche legate al progetto per la tratta Dbreve di Pedemontana, alla luce degli sviluppi della prima udienza tenutasi oggi, mercoledì 11 marzo, presso il Tar del Lazio. Tale udienza è stata convocata dopo il ricorso presentato da dieci amministrazioni comunali interessate dal tracciato autostradale.
Documentazione di Apl e Cal: inizio lavori posticipato
I giudici del Tribunale amministrativo hanno deciso di non esprimere un giudizio immediato sulla nuova documentazione fornita da Apl (Autostrada Pedemontana Lombarda) e Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), la quale deve ancora essere esaminata. I legali di Apl e Cal hanno confermato che i lavori per la tratta Dbreve non sono previsti prima del 2030.
Rinvio sulla richiesta di sospensiva
Questa constatazione ha reso superfluo un pronunciamento immediato sulla richiesta di sospensiva avanzata dai sindaci, finalizzata a fermare l’iter del progetto.
Nuove evidenze di illegittimità
Secondo l’avvocato Claudia Parise, legale dei Comuni, i nuovi documenti presentati da Apl e Cal, fino ad ora non conosciuti dalle amministrazioni, potrebbero rivelare ulteriori profili di illegittimità nel processo di approvazione del progetto, che ha spinto i sindaci a presentare il ricorso al Tar.
La questione della sospensiva sarà affrontata nella prossima udienza, programmata per il 28 novembre, quando si entrerà nel merito della questione.
Comunicazione dei sindaci
Di seguito il comunicato congiunto dei sindaci di Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago Molgora, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Ornago, Sulbiate e Vimercate.
“Il Tar del Lazio ha preso atto del ricorso presentato e della documentazione fornita dalle amministrazioni comunali, riconoscendone la rilevanza e la complessità. Pertanto, il Tar ha ritenuto opportuno fissare un’udienza di merito, che si terrà il 18 novembre 2026. L’avvocato Claudia Parise ha sottolineato al Tar la necessità di integrare ulteriormente le istanze già presentate. Dall’analisi della documentazione depositata presso il Tar da Regione Lombardia, Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) e Concessioni Autostradali Lombarde (Cal) sono emersi ulteriori possibili profili di illegittimità, che i Comuni faranno valere in tutte le sedi opportune. In questo contesto, non si è ritenuta necessaria la sospensiva tramite ordinanza del Tar, poiché Cal ha riconosciuto che la progettazione esecutiva e la realizzazione della tratta D-Breve non rappresentano una prospettiva imminente. I Comuni si riservano di tornare su questo tema in futuro. Le amministrazioni comunali scriventi si impegneranno a difendere con determinazione le proprie ragioni a tutela del territorio e delle comunità che rappresentano.”