Dopo le celebri esposizioni di Caravaggio a Merate e Tiziano a Carate Brianza, la grande arte mondiale potrebbe approdare ad Arcore, in particolare a Villa Borromeo. Nei prossimi mesi autunnali, le stanze della Montagnola potrebbero ospitare un’opera di Pablo Picasso, sebbene il condizionale rimanga d’obbligo. Tuttavia, nei corridoi di Largo Vela si respira ottimismo riguardo a questa possibilità.

Un’indiscrezione esclusiva
L’indiscrezione, che suscita già entusiasmo tra cittadini e appassionati d’arte, ha come protagonista l’assessore al Commercio Nicolò Malacrida. Grazie al suo incarico presso la rinomata Pinacoteca di Brera, Malacrida sta creando i contatti necessari per trasformare questa aspirazione in realtà entro il prossimo autunno. Al momento, permane il massimo riserbo riguardo all’identità del dipinto che potrebbe giungere ad Arcore, dipendendo dai rapporti di Malacrida con Brera.
Preparativi in corso
La macchina organizzativa è già in movimento. Ospitare un Picasso rappresenta non solo un onore, ma anche una notevole sfida logistica. Gli uffici comunali stanno esaminando ogni dettaglio, come confermato dal sindaco Maurizio Bono, che ha rivelato l’indiscrezione esclusiva al nostro Giornale.
“Stiamo conducendo studi per valutare la fattibilità del progetto, in particolare riguardo alla sicurezza e alle assicurazioni. Non è un mistero che i costi per assicurare l’opera siano una priorità – ha sottolineato Bono – Inoltre, è essenziale adeguare gli ambienti della Villa per rispettare i parametri di temperatura e umidità richiesti per la conservazione di opere così delicate e preziose”.
Si prevede un’esposizione-evento di alcune settimane durante il prossimo autunno. L’arrivo di un’opera di Picasso si inserirebbe in un contesto di prestigiosi prestiti artistici che hanno caratterizzato la Brianza negli ultimi anni.
Novecento in città
Il modello è quello delle recenti mostre «monopera», che hanno riscosso un notevole successo: lo scorso ottobre, Villa Cusani Confalonieri ha ospitato «Venere che benda Amore» di Tiziano, mentre a Merate, tra ottobre e dicembre 2024, Villa Confalonieri ha esposto il famoso «Narciso» di Caravaggio, grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro. Se questo progetto dovesse realizzarsi, Arcore consoliderebbe la tendenza di portare il Novecento internazionale nel cuore della città, offrendo ai cittadini l’opportunità di ammirare da vicino un pezzo di storia dell’arte senza dover recarsi nelle grandi metropoli.
“Il nostro obiettivo è elevare l’offerta culturale di Arcore, facendo di Villa Borromeo un polo d’attrazione di rilevanza nazionale”, ha concluso Bono.