Ieri, venerdì 3 aprile, il sindaco di Arcore, Maurizio Bono, ha abbandonato temporaneamente il suo ruolo istituzionale per assumere quello di ispettore. Poco dopo mezzogiorno, si è recato alle case popolari di Cascina del Bruno, gestite da Aler, con l’intento di avviare un’indagine sul degrado che caratterizza il complesso.
Accompagnato da Albino Penati, presidente del Comitato di Quartiere, il sindaco ha effettuato un’ispezione dettagliata in un gruppo di circa trenta appartamenti. Di queste unità, ventiquattro sono attualmente abitate, mentre sei sono in attesa di ristrutturazione e assegnazione. Durante il sopralluogo, Bono ha raccolto le lamentele dei residenti, frustrati dalle segnalazioni ignorate da Aler.

Documentazione delle condizioni di degrado
Il sindaco ha condotto l’ispezione con la meticolosità di un investigatore, armato di penna, taccuino e smartphone. Ha fotografato ogni segnale di degrado: macchie di umidità, infiltrazioni d’acqua, tapparelle bloccate e infissi danneggiati. Ha esplorato ogni ambiente, annotando le criticità riscontrate.

Ogni fotografia contribuirà a un dossier dettagliato da presentare ad Aler, con l’obiettivo di sollecitare interventi concreti e rapidi, evitando risposte burocratiche che non affrontano il problema.

Dialogo con i residenti
In questi giorni, il sindaco ha anche svolto un ruolo attivo per migliorare la convivenza condominiale, raccogliendo le segnalazioni sui problemi di schiamazzi notturni che affliggono la comunità, composta da diverse famiglie italiane e straniere. Il piazzale, infatti, era diventato un campo da calcio non ufficiale, con ragazzini che si divertivano fino a tarda ora.

Una problematica che l’Amministrazione sta affrontando da tempo, e che ora sembra avvicinarsi a una soluzione. “Ho spiegato ai residenti l’importanza di rispettare il regolamento condominiale – ha dichiarato Bono – esistono orari in cui il gioco del pallone è vietato, ma non possiamo impedire ai ragazzi di giocare sempre”.

Proposte per il quartiere
La soluzione ai problemi di convivenza è stata cercata attraverso fatti concreti. Se da un lato il sindaco richiede un intervento strutturale per gli appartamenti, dall’altro ha promosso iniziative per i giovani del quartiere. Recentemente, il Comitato di Quartiere ha completato i lavori al Pratone Varinelli, inaugurando un nuovo campo da calcetto e uno da pallavolo, spazi che i ragazzi possono ora utilizzare liberamente.

Questi nuovi spazi rappresentano una valvola di sfogo per i ragazzi, permettendo al cortile di Cascina del Bruno di ritrovare la tranquillità. Tra azioni di denuncia e creazione di luoghi di aggregazione, la strategia del sindaco sembra voler documentare le problematiche per favorire una ricostruzione positiva del quartiere. Il dossier fotografico raccolto durante il sopralluogo sarà inviato agli uffici di Aler nei prossimi giorni, con richiesta di un cronoprogramma per le necessarie riparazioni.