Ricordo di Igli Gjici

Carnate ricorda Igli Gjici a un mese dalla sua scomparsa

Oltre 150 persone, inclusi i ragazzi della curva, si sono riuniti venerdì 24 luglio davanti al cimitero per commemorare il giovane calciatore. La famiglia esprime gratitudine: «Siamo travolti da un amore senza confini».

Carnate ricorda Igli Gjici a un mese dalla sua scomparsa

A un mese dal tragico evento che ha segnato profondamente Carnate, la comunità ha risposto con un abbraccio collettivo, intenso e significativo.

Più di 150 persone si sono ritrovate, alle 21 di venerdì 24 luglio, davanti al cimitero per ricordare Igli Gjici.

“Igli sempre nei nostri cuori”

Non si è trattato di una commemorazione formale, ma di un tributo spontaneo, carico di affetto, orchestrato in particolare dai ragazzi della curva della Carnatese. Con i loro canti e cori, hanno riempito l’aria di emozioni, interrompendo il silenzio del dolore per celebrare una vita che, seppur breve, ha lasciato un segno indelebile. Lo striscione realizzato dagli amici è diventato simbolo della sua presenza che continua a vivere nel cuore del quartiere Stazione e dell’intera comunità.


Il nemico invisibile e il potere del sorriso

Igli è scomparso a soli 26 anni, colpito da un nemico silenzioso e invisibile. Eppure, a un mese di distanza, la risposta delle persone è chiara: resta il suo sorriso. Un’anima forte, mantenuta fino alla fine, affrontando la sua battaglia con una serenità disarmante, la stessa che ha mostrato al cugino arrivato dall’America per l’ultimo saluto.

Cresciuto nel quartiere Stazione, Igli era un punto di riferimento amato da tutti, dai bambini agli anziani conosciuti nel lavoro.

«Un ragazzo d’oro, dal cuore grande», lo ricordano papà Lazam, mamma Lumi e tanti parenti. «Era sempre presente per gli amici e per chi aveva bisogno. Bastava chiedere e lui lasciava tutto per dare una mano, sempre con quel sorriso luminoso».

Dai campetti di Carnate al sogno calcistico

Oltre alla sua generosità, Igli nutriva una profonda passione per il calcio. Dalle prime partite con la Carnatese, passando per la Vibe Ronchese e altre esperienze nel Lecchese, aveva tutte le qualità per emergere. Tuttavia, la pandemia ha cambiato i suoi piani, costringendolo a dare priorità alla carriera lavorativa, senza mai allontanarsi dal pallone. Con gli amici ha fondato i Carnharlem, la squadra di calcetto con cui si divertiva nei campetti dietro casa e nei tornei estivi, dove era sempre il compagno ideale e l’attaccante che garantiva la vittoria.


Un affetto che supera ogni confine

L’amore che ha circondato la famiglia in queste settimane ha superato ogni confine, sia geografico che culturale. Per l’ultimo saluto, celebrato presso la casa del commiato delle onoranze Cantù di Velate, sono giunti cugini da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Canada, Australia. Una mobilitazione globale che si è unita a quella locale, unendo la comunità di Carnate al di là delle differenze di fede. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Zaher e alla sua famiglia per aver guidato la cerimonia con grande rispetto e amicizia.

La scomparsa di Igli ha lasciato un vuoto profondo, ma l’evento di questa sera ha dimostrato che Carnate non intende dimenticare la sua anima generosa. Quel sorriso continuerà a illuminare le vite di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino.