Il 12 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione di Arcore hanno arrestato un cittadino di 30 anni, originario del Benin e residente a Monza, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato.
Primo tentativo di furto in via Papina
La vicenda è iniziata con una chiamata d’emergenza alla Centrale Operativa di Monza. In un esercizio commerciale di via Papina, un uomo aveva appena cercato di rubare della merce. Scoperto, non si è limitato a fuggire, ma ha reagito minacciando e aggredendo un dipendente del negozio, riuscendo poi a dileguarsi a piedi, fortunatamente senza bottino.
Il secondo furto in via Monte Rosa
Mentre i Carabinieri perquisivano la zona seguendo le descrizioni dei testimoni, l’uomo aveva già colpito altrove. Poco dopo, è stato individuato in via Monte Rosa, dove si trovava in atteggiamento sospetto all’esterno di un secondo punto vendita.
Durante la perquisizione, è emerso il motivo della sua presenza: il 30enne nascondeva capi di abbigliamento, un rasoio elettrico e attrezzi specifici utilizzati per manomettere i dispositivi antitaccheggio. La merce, del valore di circa 160 euro, era stata appena rubata dal secondo negozio, come confermato dalle immagini del sistema di videosorveglianza.
Il provvedimento del Giudice
Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza, l’uomo è stato portato davanti al Tribunale di Monza per il rito direttissimo la mattina del 13 aprile. Il giudice ha convalidato l’arresto effettuato dai militari, imponendo al 30enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.