Un anniversario difficile

25 anni dal tornado che devastò il Vimercatese: la memoria di un evento drammatico

Da Arcore a Concorezzo, il territorio ricorda le cicatrici lasciate dalla furia del tornado, mentre la comunità celebra la rinascita e le tradizioni locali.

25 anni dal tornado che devastò il Vimercatese: la memoria di un evento drammatico

Il 7 luglio 2001 rimane una data indelebile nella memoria collettiva della Brianza Est. Venticinque anni fa, un tornado devastante si abbatté su Arcore, Concorezzo e Usmate Velate, lasciando cicatrici che il tempo ha solo parzialmente rimarginato. Oggi, in occasione di questo triste anniversario, i residenti ricordano quel giorno terribile, quando un furioso mostro di vento e grandine colpì il territorio, causando distruzione e paura.

Un momento di terrore

Quella calda mattina di luglio iniziò come un giorno qualsiasi per gli abitanti di via Grandi a Bernate, Arcore. Poco prima di pranzo, un temporale si abbatté sulla città, ma senza significativi danni. Tuttavia, poco dopo le 12, il cielo si oscurò e il boato del tornado si fece sentire, segnando l’inizio di attimi di terrore per chi visse quell’evento.

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Un tornado devastante

In pochi minuti, un tornado di categoria F3 si formò, con venti che raggiunsero e superarono i 300 km/h. La forza di quell’evento naturale squarciò il territorio per circa 10 chilometri, distruggendo abitazioni, aziende e infrastrutture in meno di quindici minuti.

Le conseguenze a Concorezzo

Le conseguenze furono drammatiche: oltre 90 feriti, circa 150 sfollati e danni stimati in 400 miliardi di lire, equivalenti a centinaia di milioni di euro attuali. La zona industriale di Concorezzo, in particolare, registrò le devastazioni più gravi, con un silenzio assordante che seguì la tempesta.

La risposta delle istituzioni fu immediata. Politici e imprenditori, tra cui il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si recarono sul posto per garantire supporto e risorse per la ricostruzione.

Un miracolo senza vittime

Nonostante la devastazione, il fatto che non ci fossero vittime fu considerato un miracolo, poiché molte fabbriche erano chiuse per il weekend. Tuttavia, il capannone della “Unimec” di Usmate Velate, colpito dal tornado, ospitava il titolare e alcuni dipendenti, che riuscirono a mettersi in salvo.

Il ricordo dell’ex sindaco Antonio Nava

Antonio Nava, all’epoca sindaco di Arcore, ricorda quei momenti drammatici: “Ero a Piacenza per un convegno quando appresi la notizia del tornado. Tornai subito in città. Il vicesindaco Fausto Perego mi aggiornava in tempo reale sulla situazione. La macchina dei soccorsi si attivò rapidamente, con l’oratorio di Bernate che divenne il centro nevralgico delle operazioni di emergenza.”

Nava sottolinea anche la solidarietà delle istituzioni nazionali, evidenziando la visita di Berlusconi nei giorni successivi al tornado, che testimoniò la sua vicinanza alla comunità colpita.

La commemorazione alla Unimec

Quest’anno, la commemorazione alla Unimec assume un significato particolare poiché si celebra senza il fondatore Luigi Maggioni, scomparso nel 2025. Maggioni, noto per la sua capacità di far rinascere l’azienda dalle ceneri del 2001, ha sempre riunito i dipendenti per festeggiare la resilienza e il coraggio.

Nei giorni scorsi, la mensa aziendale è stata allestita per un pranzo speciale, un momento di riflessione e celebrazione della memoria di quel tragico giorno.

Il ricordo della comunità di Bernate

La memoria del tornado è anche custodita dai residenti di Bernate, che ogni anno si riuniscono per un pranzo in giardino. Questo evento, che si è svolto il 5 luglio, rappresenta un momento di condivisione e celebrazione della comunità, esorcizzando il dramma passato.

La rinascita brianzola

Il percorso di ricostruzione della Brianza, visibile attraverso l’esempio dell’Unimec e la solidarietà dei cittadini di Concorezzo, dimostra la forza della comunità. Nonostante il passare degli anni, il ricordo di quel 7 luglio resta vivo, soprattutto quando il cielo si fa scuro, riportando alla mente quei dieci minuti che segnarono una svolta nella storia del territorio.

Raccontateci i vostri ricordi del 7 luglio 2001 nei commenti a questo articolo.