Un annuncio che segna una svolta significativa per il calcio di Busnago. L’Ac Busnago e l’Oratorio San Luigi hanno deciso di unire le forze, dando vita a una nuova entità sportiva.
Unione storica a Busnago
Le due società, già legate da un solido rapporto di collaborazione, hanno sorpreso la comunità con questa decisione. La fusione rappresenta una risposta chiara alla recente formazione della nuova squadra, il Città di Busnago, che ha presentato il proprio progetto calcistico per la prossima stagione:
“Riteniamo doveroso intervenire per offrire una lettura più aderente alla realtà del nostro territorio e, soprattutto, per fare chiarezza verso i cittadini – si legge nella nota firmata congiuntamente dai direttivi delle due società – Il panorama calcistico del nostro paese vede attualmente come uniche forze storiche l’Acd Busnago e l’Asd Oratorio S. Luigi Busnago. In questi anni il “sistema calcio” a Busnago ha sofferto profondamente per la carenza di infrastrutture adeguate”.
Verso un progetto calcistico unico
La decisione di fondersi nasce dalla necessità di un cambiamento significativo:
“Proprio per senso di responsabilità verso la comunità, le nostre due società hanno avviato un percorso congiunto verso la creazione di un progetto di calcio unico – l’annuncio che profuma di storia – Si tratta di un cammino strutturato e delicato, volto a unire le forze per garantire solidità al movimento sportivo locale, ma che purtroppo vede limitato il proprio potenziale dalla critica situazione degli impianti presenti sul territorio”.
Un cammino difficile
Il percorso verso la fusione non sarà privo di sfide. Le attuali strutture sportive sono sature e inadeguate, rendendo complessa la gestione quotidiana. L’apertura a nuove realtà o scenari alternativi potrebbe aggravare la situazione, compromettendo un equilibrio già fragile. I direttivi delle due società hanno evidenziato che “il cronoprogramma dei due direttivi sia infatti estremamente impegnativo: gestire le attuali risorse in strutture sature richiede uno sforzo enorme”.
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