La Cosov di Villasanta si prepara a festeggiare nel 2029 il suo ottantesimo anniversario, ma la celebrazione potrebbe non avvenire o spostarsi in un’altra sede. A lanciare l’allerta è la presidente Angela Calloni, che in un’intervista al nostro Giornale ha presentato un quadro preoccupante per il futuro della società.
Una situazione finanziaria critica
Il club villasantese si trova in una situazione di crisi, caratterizzata da spese crescenti e entrate in calo. Per il prossimo anno, la Cosov ha deciso di spostare una parte delle proprie attività ad Arcore, lasciando il centro sportivo di via Mameli, segnando così un cambiamento significativo:
“Purtroppo non abbiamo alternative – afferma la presidente Calloni – Le spese sono aumentate e per far fronte a questa situazione avremmo dovuto aumentare le rette. Tuttavia, non volevamo gravare ulteriormente sulle famiglie dei nostri tesserati, che già affrontano sacrifici. Così, abbiamo scelto di trasferire le attività giovanili al centro sportivo San Martino di Arcore, dove le condizioni economiche sono più favorevoli. Ci tengo a precisare che non siamo stati ‘cacciati’ dal centro sportivo di Villasanta, come qualcuno ha sostenuto. I gestori hanno cercato di venirci incontro, ma i costi sono insostenibili”.
Debiti e difficoltà economiche
La presidente ha evidenziato come la società stia fronteggiando un’ardua situazione finanziaria, con debiti da saldare, in particolare riguardo alle tariffe arretrate del centro sportivo:
“Stiamo già pagando le somme arretrate e stiamo lavorando a un piano di rientro. Tuttavia, confermare il campo per il prossimo anno ci avrebbe portati a un ulteriore indebitamento, il che non sarebbe stato giusto nei confronti delle famiglie, che già fanno sacrifici per permettere ai figli di praticare sport. Questa decisione è stata presa con grande dolore e responsabilità”
Preoccupazioni per il calo delle entrate
Un altro aspetto critico è rappresentato dalla contrazione delle entrate, che negli ultimi anni ha influito pesantemente sui bilanci della Cosov. I motivi sono molteplici: l’aumento dei costi, in particolare quello dell’energia, e una diminuzione del numero di tesserati, dovuta al calo demografico e alla ridotta immigrazione. Inoltre, si è registrata una diminuzione degli sponsor:
“Negli ultimi due anni, alcuni sponsor importanti non hanno rinnovato il contratto con la Cosov. Comprendiamo le loro ragioni, dato il contesto economico attuale. Pertanto, faccio un appello alla comunità: abbiamo bisogno di sponsor e donazioni per continuare le nostre attività. I costi per manutenzione, affitti e utenze sono sempre più alti e da soli non possiamo più sostenere questo impegno. Chiediamo ai cittadini, imprenditori e artigiani di aiutarci. Chi crede nei valori dello sport e nell’importanza educativa della Cosov, ha l’opportunità di fare la differenza”

L’agonistica rimane a Villasanta
Nonostante le difficoltà, la Cosov, con oltre 260 tesserati e una cinquantina tra dirigenti e allenatori, continua a mantenere viva la sua identità. La Prima squadra gioca senza compenso, dimostrando un forte attaccamento alla maglia e alla comunità:
“L’agonistica rimarrà a Villasanta, nel campo di via Vittorio Veneto. Cercheremo di garantire alcune partite in via Mameli grazie alla disponibilità del centro sportivo – prosegue la presidente – L’organico per il prossimo anno è quasi definito, grazie al lavoro degli storici dirigenti che ogni anno costruiscono una rosa competitiva. Chi sceglie di giocare per la Cosov lo fa per amore della maglia, un aspetto fondamentale che onora la nostra storia”
Un appello alla comunità
Per il futuro, è necessario un ulteriore supporto:
“Servono sponsor e il sostegno della città e delle famiglie. Negli ultimi tempi, si è formato un bel gruppo di genitori che stanno organizzando tornei e iniziative per raccogliere fondi, come quella che ha portato Gabriele Zappa tra i ragazzi, dove è iniziato il suo sogno da calciatore. Vogliamo ripartire da questo spirito di squadra per garantire un futuro non solo alla Cosov, ma anche a tutti i ragazzi che desiderano praticare sport a Villasanta, la cui importanza sociale è inestimabile”