Tensioni a Carnate

Festa di fine Ramadan: polemica della Lega su un’associazione islamica

Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, solleva interrogativi sull'evento; la risposta dell'Amministrazione: "Rispettiamo le norme".

Festa di fine Ramadan: polemica della Lega su un’associazione islamica

Lo scorso venerdì si è svolta la festa di fine Ramadan nel quartiere Stazione di Carnate. L’evento ha sollevato polemiche, in particolare da parte di Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha messo in discussione l’associazione islamica che lo ha organizzato.

Le accuse della Lega

Corbetta ha espresso dubbi sulla natura dell’associazione, chiedendosi se si tratti di un ente culturale o di una moschea abusiva da chiudere.

“Alla festa per la fine del Ramadan a Carnate abbiamo visto centinaia di persone riunite nel centro del quartiere stazione, in un’iniziativa promossa da quella che risulta come un’associazione sportivo-culturale con sede in paese. Diversi cittadini denunciano però da tempo che la sede di questa associazione sia in realtà un centro islamico a tutti gli effetti, utilizzato come luogo di preghiera con accessi anche all’alba e disagi continui. Le domande sorgono spontanee: perché un’associazione sportivo-culturale organizza momenti di preghiera? Siamo di fronte a un’associazione dedita allo sport o siamo davanti a una moschea abusiva che, come tale, andrebbe smantellata? Crediamo vada fatta chiarezza sulla vicenda a tutela dei cittadini di Carnate e di tutte quelle attività economiche che rispettano le regole”.

Un precedente controverso

La scorsa estate, Corbetta aveva già condotto una protesta presso la sede dell’associazione, situata in via Dante, insieme all’europarlamentare Silvia Sardone e ai membri locali della Lega. Questo incontro si era trasformato in un acceso confronto con i rappresentanti dell’associazione. Le richieste di chiarimenti da parte di Corbetta sono state sostenute anche dalla sezione locale della Lega:

“Sia la precedente amministrazione del Pd sia l’attuale amministrazione Maggiolini si sono appiattite alle richieste di questa associazione, che non ha mai chiarito la propria reale natura. Per quanto tempo il Comune continuerà su questa linea? Vorremmo un’amministrazione che rappresenti tutti i cittadini carnatesi, non solo alcuni. Non si può mascherare con il dialogo interreligioso, che è sacrosanto, una condotta politica che non favorisce trasparenza e reale libertà di associazione. Chiediamo chiarezza da parte di chi oggi è in maggioranza ma ieri chiedeva la chiusura della moschea”

La risposta dell’Amministrazione

In risposta alle accuse, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosella Maggiolini ha dichiarato:

“Fin dal nostro insediamento ci siamo attivati per verificare che nei locali sede del Centro sportivo e culturale fossero rispettate tutte le normative. Abbiamo instaurato un dialogo e un confronto anche con gli Enti superiori preposti ai controlli del caso. Per quanto di nostra competenza tutto è stato portato avanti con rigore e decisione”