Dibattito acceso sul futuro

Ex lavoratori IBM contestano il mega data center a Velasca

Osservazioni presentate al Ministero dell'Ambiente e al Comune per limitare l'impatto del nuovo impianto.

Ex lavoratori IBM contestano il mega data center a Velasca

Chi meglio degli ex dipendenti del settore IBM conosce il valore di quel luogo? Per molti, l’area di Velasca rappresenta non solo un luogo di lavoro, ma anche una seconda casa, simbolo di una Vimercate e di una comunità che ha visto tempi migliori.

La storia dell’area ex IBM

Gli ex lavoratori del prestigioso stabilimento IBM, successivamente Celestica, hanno vissuto la drammatica transizione verso il fallimento di Bames e Sem, che ha portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro. Anche dopo la chiusura, molti di loro hanno continuato a riunirsi, mantenendo vivo il ricordo di un’epoca che non ritornerà più.

Progetto del mega data center

Recentemente, è stato annunciato un progetto per la costruzione di un mega data center nell’area, presentato ufficialmente da Qts e Kryalos Sgr.

Il progetto del data center di Velasca

Osservazioni formali

Gli ex lavoratori, guidati dall’ex sindacalista Gigi Redaelli, hanno formalmente presentato le loro osservazioni al Ministero dell’Ambiente, competente per la Valutazione di impatto ambientale, e al Comune di Vimercate, che si occupa della pianificazione urbanistica tramite il Pgt.

Un impatto ambientale preoccupante

“Quella che per decenni è stata la “Silicon Valley del Vimercatese” rischia di trasformarsi in un’enorme “idrovora energetica” – affermano Redaelli e i suoi colleghi – con un impatto ambientale elevato e un ritorno occupazionale minimo, stimando solo circa 100 posti di lavoro in cambio di 300 Megawatt di potenza elettrica.

 

Richiesta di vincoli urbanistici

“Non siamo contro lo sviluppo tecnologico – chiarisce Redaelli – ma i numeri di questo progetto sono insostenibili. Una superficie di 277.800 metri quadrati per soli 100 posti di lavoro diretti è inaccettabile per un’area con una storia industriale così ricca.”

Gigi Redaelli

Preoccupazioni per i quartieri circostanti

Nelle loro osservazioni, gli ex lavoratori avvertono che il progetto rappresenterebbe una minaccia per la qualità della vita dei quartieri limitrofi, con tre enormi edifici che emetteranno calore costantemente e l’installazione di generatori ad alta potenza.

Richieste al Comune

Il gruppo di Redaelli sollecita il Comune di Vimercate, guidato dal sindaco Francesco Cereda, a non accettare passivamente il progetto, ma a inserire cinque vincoli stabiliti prima di concedere qualsiasi permesso di costruzione.

Proposte specifiche

Impianto di Teleriscaldamento

È richiesta l’implementazione di un impianto di Teleriscaldamento per il recupero del calore residuo dei server a beneficio della comunità.

Divieto di test nei weekend

Si chiede l’introduzione di un divieto ai test dei generatori nei fine settimana e durante le festività, per tutelare la quiete pubblica.

Monitoraggio ambientale

Proposta di un monitoraggio continuo da parte delle Centraline Arpa per valutare l’impatto acustico e dei campi elettromagnetici.

Verde di mitigazione

Richiesta di piantumazione anticipata di alberi perimetrali per ridurre polveri e rumori.

Interramento elettrodotti

Infine, è richiesto l’interramento delle nuove linee elettriche ad alta tensione necessarie per alimentare il campus.

Salvaguardare il futuro di Vimercate

“Vimercate ha già subito un grave danno dalla deindustrializzazione – concludono gli ex dipendenti – È fondamentale che la comunità, le forze politiche e l’Amministrazione comunale si uniscano per proteggere il territorio. L’ex IBM non deve diventare un semplice contenitore privo di valore per la nostra comunità.”