Licenziamenti in Chart VRV

Due licenziamenti alla Chart VRV di Ornago: le reazioni dei sindacati

Fiom Cgil annuncia scioperi per oggi, lunedì 2 marzo, e mercoledì 4 marzo in risposta alla decisione aziendale.

Due licenziamenti alla Chart VRV di Ornago: le reazioni dei sindacati

La Chart VRV di Ornago è al centro di una controversia dopo il licenziamento di due dipendenti avvenuto la scorsa settimana. Questa decisione ha suscitato forti proteste da parte della Fiom Cgil, che ha chiesto il reintegro immediato dei lavoratori interessati.

Le motivazioni del licenziamento

Secondo quanto riportato dalla Fiom Cgil, il 27 febbraio l’azienda ha comunicato in modo unilaterale e senza motivazione il licenziamento dei due dipendenti, giustificandolo con una riorganizzazione che prevede l’esternalizzazione delle attività di verniciatura. In un comunicato, il sindacato ha fatto sapere che le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) di VRV hanno richiesto un incontro urgente con la direzione, svoltosi il 2 marzo, durante il quale è stato chiesto il ritiro dei licenziamenti. Tuttavia, l’azienda ha ribadito la legittimità della propria decisione, affermando che non ci sono alternative.

“Il giorno 27 febbraio l’azienda ha consegnato in modo coatto, immotivato e con effetto immediato a due dipendenti le lettere di licenziamento a seguito di una riorganizzazione aziendale che esternalizza le attività di verniciatura in appalto – si legge nella nota diramata da Fiom Cgil – Le RSU VRV hanno chiesto un incontro urgente all’azienda tenutosi oggi, 2 marzo. Nel corso dell’incontro si è chiesto il ritiro dei licenziamenti. La Direzione Aziendale ha confermato la legittimità della sua decisione ribadendo che per loro non ci sono soluzioni alternative”.

In risposta alla situazione, i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia, avviando uno sciopero già per la giornata odierna.

“Le RSU, i lavoratori e le lavoratrici sgomenti e increduli di quanto accaduto durante la giornata di venerdì, hanno deciso di incrociare le braccia, già nella giornata di oggi con 2 ore di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro”.

Una decisione inaspettata

Il licenziamento è stato definito dai sindacati un “fulmine a ciel sereno”, poiché non erano state segnalate criticità o problematiche nei precedenti incontri con l’azienda. La Fiom Cgil e le RSU avevano recentemente discusso dell’andamento produttivo e occupazionale il 16 febbraio, senza che l’azienda avesse comunicato alcuna riorganizzazione che potesse influire sui posti di lavoro. Anzi, in un incontro con i dipendenti tenuto pochi giorni prima dal nuovo Amministratore Delegato, la situazione aziendale era stata presentata come positiva, con previsioni di incremento dei livelli occupazionali nel 2026.

“Siamo ancora di fronte ad una multinazionale che pensa di far pagare le loro scelte riorganizzative e la riduzione dei costi alle lavoratrici ed ai lavoratori con i licenziamenti! Per i lavoratori e le lavoratrici e le OO.SS. questa decisione aziendale è inaccettabile”.

In segno di protesta, le sigle sindacali hanno indetto un altro sciopero per mercoledì 4 marzo, programmando 2 ore di sciopero per ogni turno di lavoro, con un presidio previsto dalle ore 11 alle 15 davanti alla portineria dello stabilimento di via Burago 24 a Ornago.

“Il prossimo mercoledì 4 marzo sono previste 2 ore di sciopero per ogni turno di lavoro con presidio e concentramento dalle ore 11 alle 15 davanti alla portineria dello stabilimento in via Burago 24 ad Ornago”.