Un’importante tappa di altruismo e impegno civico è stata raggiunta dalla sezione Avis di Sulbiate, che domenica scorsa ha celebrato ufficialmente il suo 40esimo anniversario di fondazione.
Anniversario di storia e altruismo
La giornata è stata caratterizzata da festeggiamenti e momenti di riconoscenza, alla presenza delle autorità locali, tra cui Fausto Galbiati, presidente dell’Avis di Vimercate, e il sindaco Carla Della Torre. Questi eventi hanno reso omaggio a una storia che ha avuto inizio grazie all’iniziativa di un gruppo di amici, diventata nel tempo un pilastro della comunità.
Le origini nel 1985
La storia della sezione Avis di Sulbiate inizia verso la fine del 1985, quando un gruppo di amici si riunì per discutere di solidarietà e decise di portare nel loro comune una realtà come l’Avis. Nonostante le incertezze iniziali riguardo al numero di potenziali donatori, la risposta del territorio fu immediata: la prima raccolta di sangue, avvenuta a novembre dello stesso anno con il supporto dell’Avis di Vimercate, registrò la partecipazione di oltre 40 donatori. Questo successo portò alla decisione di seguire l’esempio di comuni vicini come Bellusco, Aicurzio e Mezzago, e di costituire ufficialmente la sezione di Sulbiate il 20 aprile 1986, pur mantenendo la propria autonomia.

Ricordando il primo donatore
Durante la mattinata, è stato commemorato con emozione il primo aderente, il compianto professor Carlo Stucchi, seguito dalla presidenza di Angelo Colnago e attualmente guidato da Emilio Brioschi. La celebrazione ha anche portato un appello da parte del referente Avis di Vimercate, che ha evidenziato l’importanza di aumentare il numero di donatori (attualmente quasi 100) e, in particolare, la necessità di donare plasma, dato che in Italia il 30% del fabbisogno viene attualmente importato dall’estero.
Premiazione dei donatori benemeriti
Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato il riconoscimento dei donatori benemeriti, che rappresentano esempi di dedizione costante.
Distintivo d’Oro (50 donazioni) per Maurizio Arlati, Andrea Cappelletti, Fabrizio Ganzerla, Nicola La Rocca e Lorena Penati; Distintivo d’Oro con Rubino (75 donazioni) a Luca Besana, Giovanni Giana e Luca Stucchi; Distintivo d’Oro con Smeraldo (100 donazioni) a Vincenzo Ciullo; Distintivo d’Oro con Brillante (oltre 120 donazioni) a Sergio Calò, Maurizio Colnaghi e Angelo Colnago.
Quarant’anni dopo quel primo incontro del 1985, il labaro dell’Avis di Sulbiate continua a sventolare come simbolo di un altruismo che non si ferma, ricordando a tutti che il dono del sangue è, oggi come allora, la più alta espressione di amore verso il prossimo.