Protesta

Case Aler in condizioni critiche: “Impossibile vivere così”

La frustrazione dei residenti: "Topi, infiltrazioni e muffa. E nessuno interviene"

Case Aler in condizioni critiche: “Impossibile vivere così”

Infiltrazioni e muffa caratterizzano le aree comuni e gli appartamenti di famiglie con bambini piccoli.

Problemi di igiene e sicurezza

Numerose scale da mesi senza riscaldamento, presenza di topi e balconi al piano terra, un tempo utilizzati, ora trasformati in discariche. Inoltre, il tetto non ha ricevuto manutenzione, le grondaie sono ostruite e gli impianti elettrici risultano a rischio incendio, come recentemente segnalato dai Vigili del fuoco. Le finestre e le tapparelle sono deteriorate, mentre l’asfalto del parcheggio interno, mai riparato, è in uno stato deplorevole, con tondini di ferro sporgenti che danneggiano le auto. Le buche presenti hanno già causato cadute, alcune anche gravi, costringendo le persone a ricorrere alle cure ospedaliere. La fatiscenza degli edifici è evidente anche solo osservando le facciate.

La situazione critica delle case Aler di Agrate

Queste sono le condizioni delle abitazioni Aler in via San Francesco, ad Agrate Brianza. Costruito oltre cinquant’anni fa, l’edificio mostra segni di degrado e una mancanza cronica di manutenzione, creando una situazione di esasperazione tra le famiglie residenti. Recentemente, alcuni abitanti si sono rivolti al nostro giornale, sperando che Aler prenda in considerazione un necessario intervento di riqualificazione. Alcuni auspicano addirittura la demolizione e la costruzione di un nuovo edificio, ritenendo l’attuale struttura irrecuperabile.

“Limiti superati”

“Abbiamo ormai superato i limiti della sopportazione e della pazienza”, raccontano i residenti che ci guidano attraverso il complesso, mostrando le tane dei topi scavate nelle aiole accanto agli accessi delle scale. Inoltre, i balconi al piano terra, chiusi e murati, si sono trasformati in discariche a cielo aperto.

Le condizioni interne non sono migliori. Le scale, recentemente ristrutturate dopo un lungo periodo d’attesa, presentano già segni di deterioramento a causa delle infiltrazioni.

“Le infiltrazioni derivano dalla mancanza di manutenzione dei tetti – aggiungono i residenti – le grondaie e i canali di scolo sono completamente intasati. E la situazione nei sottotetti è preoccupante.”

Pareti ricoperte di muffa in appartamenti con bambini piccoli

La situazione è ancora più grave in alcuni appartamenti, dove le pareti non solo mostrano segni di umidità, ma sono coperte di muffa. Un caso emblematico è quello di un bilocale di 35 metri quadrati, occupato da una giovane madre con due gemelli di meno di tre anni e altri due adulti della famiglia. Le pareti della camera da letto, dove sono posizionati tre letti, sono completamente nere di muffa, che ha contaminato anche l’aria.

“Questo incide sulla mia salute, essendo asmatica, e su quella dei miei figli” – racconta la madre – “Da tempo il riscaldamento non funziona e Aler ci ha detto che dobbiamo occuparcene noi. È inaccettabile. Per un certo periodo, ho occupato un altro appartamento vuoto con il riscaldamento funzionante, ma sono stata sgomberata senza che il problema del mio appartamento venisse risolto.”

“Intervento necessario”

“Dopo numerose proteste abbiamo ottenuto l’installazione di un boiler elettrico per avere acqua calda – aggiunge un’altra residente – ma l’acqua calda finisce rapidamente. Siamo costretti a fare turni per una semplice doccia.”

Chi ci accompagna ammette che nel palazzo ci sono anche comportamenti scorretti, ma il degrado crea un circolo vizioso.

“È necessario un intervento radicale di sistemazione – concludono i residenti – non ci sono le condizioni minime per vivere qui.”