Lunedì 29 giugno, presso la Prefettura di Monza, il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda, ha firmato, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Monza, Cesano Maderno, Desio, Lissone e Seregno, un Protocollo d’intesa. Questo accordo mira a realizzare azioni comuni per contrastare i fenomeni negativi legati alla movida, tutelando al contempo i giovani nel loro divertimento notturno nelle aree più critiche della città.
Protocollo d’intesa
Il Protocollo, promosso dalla Prefettura di Monza e della Brianza, è sostenuto anche da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e Confesercenti Milano, Monza-Brianza e Lodi.
Misure per contenere la movida
“L’accordo, valido per 12 mesi – hanno comunicato dal Comune – nasce dalla necessità di bilanciare il diritto al divertimento e alla socialità con la sicurezza, il decoro urbano e il diritto al riposo dei residenti nelle aree cittadine dove il fenomeno della movida è più intenso, soprattutto in estate.”
Aree critiche
Le zone specificamente menzionate includono piazza Marconi, largo Europa e piazza del Linificio, aree in cui si sono verificati anche eventi gravi riguardanti l’ordine pubblico.
Azioni previste dal Protocollo
“Il protocollo – prosegue il comunicato – prevede un sistema di impegni condivisi tra istituzioni ed esercenti, che include il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza nelle aree più frequentate, un piano di riqualificazione estetico-paesaggistica del centro e controlli da parte delle forze dell’ordine. È previsto anche un tavolo tecnico bimestrale tra Comune, Confcommercio e Confesercenti per monitorare l’applicazione delle misure. Alle associazioni di categoria è affidato il compito di sensibilizzare gli esercenti sul consumo responsabile di alcolici, sulla verifica dell’età dei clienti e sulla corretta gestione degli spazi esterni, per orientare i giovani verso un divertimento sano e rispettoso della città e dei suoi abitanti.”
Ordinanze del sindaco
Il protocollo si accompagna a due ordinanze firmate dal sindaco Cereda, che concretizzano gli obiettivi dell’intesa sul territorio comunale. La prima (n. 50) regola gli orari di utilizzo dei dehors: fino al 27 settembre, gli spazi pubblici concessi ai pubblici esercizi potranno essere utilizzati dalle 7 a mezzanotte dal lunedì al giovedì e la domenica, mentre nelle sere di venerdì e sabato l’orario sarà prolungato fino all’1:30, replicando quanto già testato con successo nelle estati precedenti.
Limitazioni su contenitori di vetro e vendita di alcolici
La seconda ordinanza (n. 51) introduce, fino al 30 settembre, restrizioni mirate nelle aree del centro e di Oreno più colpite dalla movida: è vietata la vendita per asporto in contenitori di vetro (sia per bevande alcoliche che analcoliche) dalle 22 alle 7, e l’introduzione e il consumo di bevande in vetro nelle aree pubbliche, ad eccezione degli spazi autorizzati. Inoltre, è vietata la somministrazione di alcolici tra le 2 e le 6 nelle stesse zone.
Possibili sanzioni
Le infrazioni a queste disposizioni comportano sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 500 euro.
Ambito di applicazione della seconda ordinanza
L’ordinanza interessa il perimetro a Vimercate delimitato da via Bergamo, via Fornasino, via Burago, via Terraggio Pace, via Marsala, via Garibaldi, via Mazzini (tratto compreso tra via Garibaldi e via Pinamonte), via Pinamonte fino a via Ponti, via Ponti, via Ospedale, via Crocefisso (da via Ronchi fino a via Damiano Chiesa), via Damiano Chiesa, via Brianza fino a via Milano, via Milano fino a via Bergamo. A Oreno, le vie comprese all’interno del perimetro delimitato da via Vallicella (da via Fermi fino a via Isonzo), via Isonzo, via Madonna fino a via Santa Caterina, via Santa Caterina fino a via Scotti, via Scotti, via Piave fino a via Borromeo, via Borromeo, via Fermi.
Commento del sindaco
“Amministrare una città comporta spesso la necessità di trovare un equilibrio tra esigenze diverse, talvolta in contrasto tra loro – ha dichiarato il sindaco Francesco Cereda – Nel caso della movida, bisogna considerare chi vive la città, chi la frequenta per divertirsi, chi lavora e chi ha diritto al riposo. Sicurezza, vivibilità e decoro urbano devono andare di pari passo. Per questo abbiamo attuato un piano di interventi articolato su più fronti per contrastare i fenomeni di ‘malamovida’ e promuovere una convivenza rispettosa degli spazi e delle persone.”