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Aggressioni e danneggiamenti al Cps: la Utl Ugl interviene

Il sindacato commenta gli episodi di violenza avvenuti martedì tra il Centro Psicosociale di Vimercate e l'ospedale.

Aggressioni e danneggiamenti al Cps: la Utl Ugl interviene

In merito all’aggressione subita da quattro lavoratrici del Centro Psicosociale di Vimercate martedì scorso, l’Utl Ugl di Monza e Brianza ha espresso una forte preoccupazione per i recenti eventi di violenza e devastazione che hanno colpito la sede del Cps e il Pronto soccorso dell’ospedale.

Un problema di sicurezza crescente

Il sindacato ha sottolineato come l’accaduto riporti alla ribalta il tema cruciale della sicurezza per il personale sanitario e socio-sanitario, sempre più frequentemente costretto a lavorare in condizioni di forte stress. Tale situazione è aggravata dall’aumento degli accessi e dalla gestione di problematiche legate al disagio sociale, che si riversano sui servizi di emergenza. Attualmente, il Pronto Soccorso di Vimercate registra quasi 200 accessi giornalieri, gestiti da un team composto da 20 medici, 54 infermieri e 19 OSS.

“Quanto accaduto a Vimercate è un fatto grave, che non può essere derubricato a semplice episodio isolato. Ai cinque infermieri feriti e a tutto il personale coinvolto va la piena solidarietà della Ugl Monza e Brianza,” afferma Marco Bianchi, Segretario Utl Utg Monza e Brianza. “Chi lavora nei Pronto Soccorso, nei Centri Psicosociali e nelle strutture sanitarie svolge un servizio essenziale per la comunità e deve poterlo fare in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto. È necessario rafforzare ulteriormente i presìdi di prevenzione, la presenza di personale dedicato alla sicurezza, la formazione nella gestione delle situazioni critiche e i percorsi di presa in carico del disagio sociale e psichico, affinché tali problematiche non ricadano esclusivamente sugli operatori sanitari.”

Le considerazioni del Segretario Bianchi

La Utl Utg Monza e Brianza ha preso atto dell’intervento tempestivo dell’Asst Brianza, che ha permesso la continuazione del servizio durante la notte, sebbene con brevi rallentamenti. Tuttavia, il sindacato ritiene fondamentale mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che, nonostante segnali di calo, continua a influenzare negativamente la sicurezza e la qualità del lavoro degli operatori.

“Non basta intervenire dopo l’emergenza,” prosegue Bianchi. “Serve una strategia strutturale, condivisa con istituzioni, aziende sanitarie e rappresentanze dei lavoratori, per prevenire le aggressioni, proteggere il personale e garantire ai cittadini servizi efficienti e sicuri. La sanità territoriale e ospedaliera non può diventare il punto di scarico di fragilità sociali non adeguatamente intercettate.”

Infine, la Utl Utg Monza e Brianza ha reiterato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti e con l’Asst Brianza per individuare soluzioni operative che possano rafforzare la tutela degli operatori e migliorare la sicurezza nei luoghi di cura.