Per molti ragazzi della sua età, l’estate del 2025 ha rappresentato un periodo di vacanza e relax. Per Jacopo Franchi, quindicenne di Cascina del Bruno e studente dell’Istituto Tecnico Hensemberger di Monza, i mesi estivi hanno significato impegno civico e ricerca scientifica. Il suo percorso è iniziato con una richiesta formale al sindaco di Arcore, Maurizio Bono, per svolgere lavori socialmente utili non retribuiti, un’iniziativa non solo di svago, ma anche finalizzata a concorrere per l’incentivo al merito dello studio indetto dalla Federazione Nazionale Maestri del Lavoro.

Jacopo, il collaboratore attivo del sindaco Bono
«Ho accolto con entusiasmo questa disponibilità, cercando di trasformare quella che poteva essere una semplice collaborazione burocratica in un’esperienza di immersione totale nella vita amministrativa», ha dichiarato Bono. Jacopo ha così vissuto un’agenda densa di impegni istituzionali, diventando una presenza attiva durante eventi cruciali per la comunità. «Lo abbiamo visto impegnato nell’organizzazione dell’inaugurazione della nuova “Casetta dell’Acqua” nella sua Cascina del Bruno, gestendo l’evento e gli inviti, e partecipando a tavoli tecnici complessi – ha continuato il sindaco – Ha partecipato alle riunioni con i sindaci di Vimercate, Carnate e Usmate per discutere le delicate modifiche al tracciato di Pedemontana, occupandosi della verbalizzazione degli incontri».
Impegno contro il coleottero killer
Il contributo più significativo di Jacopo è arrivato sul fronte ambientale, dove ha dimostrato una notevole maturità tecnica. Il giovane ha affrontato il problema della Popillia japonica, noto come «coleottero killer», che da tempo sta danneggiando orti e aree verdi nel Nord Italia. Con l’accuratezza di un ricercatore, Jacopo ha studiato le abitudini di questo insetto giapponese e ha ideato un progetto innovativo per contrastarne la diffusione. La sua proposta, che ha catturato l’attenzione del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, non si limita all’uso di insetticidi, ma adotta un approccio integrato.
Mappatura delle aree vulnerabili
«Ho suggerito una mappatura continua delle aree a rischio e l’identificazione delle piante più vulnerabili, proponendo di posizionare trappole a feromone in aree industriali dismesse, lontano dalla vegetazione densa, per evitare che gli sciami vengano attratti nei parchi cittadini», ha spiegato il giovane. Tra le sue idee più brillanti c’è la gestione dell’irrigazione: poiché le larve sono molto sensibili alla disidratazione, una riduzione mirata dell’acqua nei periodi critici potrebbe fermare il loro sviluppo. «Il piano include anche metodi biologici come l’uso di reti protettive, la raccolta manuale facilitata dall’ausilio di animali come galline e anatre, e l’utilizzo di soluzioni all’avanguardia come i nematodi entomopatogeni e il Bacillus thuringiensis per colpire le larve nel terreno», ha aggiunto il quindicenne.
Un giovane attivo nella comunità
Oltre all’impegno scientifico, Jacopo ha vissuto un’esperienza politica concreta: dai sopralluoghi con Brianzacque per progettare una «waterplaza» contro il rischio idrogeologico, agli incontri per il Premio Letterario Città di Arcore, fino a una significativa trasferta a Corinaldo. In questa occasione, ha affiancato il sindaco nelle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, onorando la memoria del tenente arcorese Alfonso Casati.
«Al termine di questa esperienza, Jacopo non porta a casa solo un’attestazione e una lettera di referenze firmata da me, ma la consapevolezza che a 15 anni si può davvero incidere sul proprio territorio – ha concluso Bono – Vorrei dire a tutti i giovani che volessero intraprendere un cammino come quello di Jacopo che le nostre porte sono aperte per qualsiasi collaborazione».
Il suo progetto contro la Popillia japonica, attualmente in fase di valutazione da parte degli uffici competenti, potrebbe presto tradursi in una realtà concreta, offrendo soluzioni per la salvaguardia delle aree verdi di Arcore e dell’intera Brianza. È la storia di un giovane che ha scelto di agire, mettendo a disposizione della sua città non solo il suo tempo, ma anche la sua intelligenza e la sua visione.