I corridoi del Collegio Sant’Antonio di Busnago sono avvolti da un silenzio rispettoso, frutto del lutto e della gratitudine per una figura che ha segnato profondamente la comunità scolastica. Fratel Antonio De Rossi, storico educatore, è venuto a mancare a soli 68 anni.
Un educatore indimenticabile
Fratel Antonio, noto per il suo impegno e la sua dedizione, ha lasciato un’impronta indelebile su generazioni di alunni. Malato da tempo, si era trasferito a Jesi, nelle Marche, dove è deceduto giovedì sera nella casa di assistenza della sua congregazione. Il suo cammino religioso iniziò nel settembre del 1975 con la professione dei primi voti come fratello di Nostra Signora della Misericordia. Dopo aver conseguito il diploma magistrale nel 1977, arrivò a Busnago, dove assunse l’incarico in una seconda elementare, avviando una lunga carriera educativa.
“Io ero proprio in quella classe – ha ricordato fratel Piercarlo Messi, attuale direttore del Collegio e suo ex alunno – Già allora si capiva che non era un maestro come gli altri, ma una figura destinata a lasciare un segno profondo e indelebile nelle nostre vite.”

Un percorso educativo ricco di esperienze
Nel 1986, fratel Antonio lascia Busnago per insegnare a Roma per cinque anni, seguito da esperienze a Jesi e in Spagna. Dopo un periodo a Jesi, fa ritorno a Busnago nel 1996, dove continua a insegnare fino al 2018, quando deve ritirarsi per motivi di salute. Per chi lo ha conosciuto, fratel Antonio è stato molto più di un semplice insegnante:
“In classe non ci si annoiava mai – racconta fratel Piercarlo – A distanza di quasi 50 anni, abbiamo ancora i suoi disegni fatti con il polistirolo: gli piaceva decorare l’aula, trasformarla a seconda del tema che stavamo affrontando.”
Un motore di iniziative
La sua didattica era caratterizzata da un approccio vivo e coinvolgente, unendo studio e gioco:
“Aveva inventato anche un gioco a quiz – prosegue il ricordo – Noi la sera rispondevamo a domande di storia e geografia. Organizzava tornei tra di noi e con altre scuole, gite sulla neve… era sempre molto attivo, non si fermava mai.”
La sua energia non è mai svanita, nemmeno con l’avanzare dell’età e i problemi di salute:
“Non ha mai smesso, nonostante l’età – sottolinea fratel Piercarlo, che nel tempo è diventato suo collega – Era una presenza costante, sempre disponibile.”
Un sostegno per le famiglie
Oltre all’insegnamento, fratel Antonio si è dedicato con impegno alla vita del Collegio e al supporto delle famiglie, diventando un punto di riferimento per il gruppo Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche). Le feste delle famiglie, da lui ideate e organizzate, rimangono tra i ricordi più significativi: momenti semplici ma autentici, capaci di unire la comunità. Ha anche accompagnato alcuni bambini fino al palcoscenico dello Zecchino d’Oro, dimostrando un occhio attento ai talenti. La sua è stata “una presenza autentica e luminosa, capace di coniugare rigore e umanità.” Chi lo ha incontrato ricorda la sua naturale abilità nel relazionarsi con gli altri, trasformando ogni occasione in un momento di incontro. Negli ultimi anni, segnati dalla malattia, ha affrontato la vita con serenità e pazienza, sostenuto da una fede solida e da una forza interiore discreta. In queste ore di cordoglio e riconoscenza, il Collegio Sant’Antonio lo affida “con gratitudine al Signore, per il dono della sua vita.”