Il cerchio attorno all’autore dell’imbrattamento si è chiuso rapidamente. Le frasi scritte con vernice blu sulle vetrate rappresentavano già una sorta di firma. A confermare i sospetti sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Un residente di 30 anni al centro della vicenda
Il 30enne, residente a Vimercate, è stato identificato come l’autore delle scritte imbrattate sul comando della Polizia locale, situato in piazza Marconi, durante la serata di sabato 4 aprile.
I contenuti delle scritte
Le scritte contenevano insulti ai vigili e riferimenti specifici ai motivi della protesta, fornendo indizi cruciali. Tra i motivi, la lamentela per il malfunzionamento del portale web, la mancanza di fondi e, in particolare, il fatto che dal giorno successivo la multa che il 30enne intendeva pagare presso gli uffici di piazza Marconi sarebbe costata il 30% in più, scaduti i fatidici cinque giorni.

Indagini supportate da telecamere
Gli agenti della Polizia locale, sotto la direzione del comandante Vittorio De Biasi, hanno esaminato le sanzioni per violazioni del Codice della strada comminate nei giorni precedenti, restringendo così il campo dei sospetti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunale, installate agli ingressi del comando, hanno rivelato un uomo a volto scoperto avvicinarsi alle vetrine degli uffici chiusi. In seguito, una persona con caratteristiche fisiche simili, ma con un cappuccio, è stata immortalata mentre ritornava sul luogo per imbrattare le vetrate.
Accuse e conseguenze legali
Il 30enne, rintracciato, è stato convocato al comando il venerdì 10 aprile. Davanti alle contestazioni, ha ammesso le proprie responsabilità, fornendo diverse motivazioni per il suo gesto. Dovrà rispondere di oltraggio a corpo amministrativo e danneggiamento aggravato, oltre a dover risarcire i danni causati. La notizia di reato è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Monza.