«Anche lui è un Sala: saremo parenti?», «Perico è una storpiatura di Perego?», «Ma quanti Colombo ci sono in Lombardia?». Queste domande, che tutti ci siamo posti almeno una volta, riflettono la nostra naturale curiosità verso il passato. I cognomi che portiamo racchiudono secoli di storia familiare. Per rispondere a tali interrogativi, la Villa Borromeo d’Adda di Arcore ha ospitato l’evento «L’Albero Genealogico e la Storia dei Cognomi Brianzoli», con la partecipazione del consigliere comunale del Carroccio, Valeria Di Tullio.
L’incontro, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica «Nanni Valentini», in collaborazione con l’Associazione Genealogica Lombarda (Agl), ha trasformato la ricerca storica in un’esperienza coinvolgente e umana.

Cognomi ad Arcore: la classifica
Un momento centrale del pomeriggio è stata la presentazione della «mappa genetica» della città, elaborata con i dati dell’Ufficio di Stato Civile. Se Arcore avesse un «re», il suo nome sarebbe senza dubbio Sala.
Ecco i dati sui cognomi più rappresentativi:
Posizione Cognome Numero di rappresentanti
1° Sala 365
2° Colombo 223
3° Brambilla / Perego 166 (ex aequo)
4° Villa 145
5° Fumagalli 130
6° Magni 111
7° Beretta 101
Un’interessante curiosità storica: il predominio del cognome Sala non è una novità recente, essendo già il più diffuso nel 1737, seguito da Pilotto e Magni, e confermato anche nel 1905, quando precedeva Colombo e Magni.

Le parole di Antonello Tosi
Il racconto ha preso corpo attraverso l’esperienza di Antonello Tosi, presidente di Agl, il quale ha condiviso come la sua passione sia nata dal desiderio di dare un volto ai racconti dei nonni. «Tutto è iniziato dal desiderio di svelare le storie legate al cognome Teruzzi, che evoca Arcore e Villasanta», ha spiegato Tosi. Per colmare il vuoto tra memoria e certezza, ha intrapreso un viaggio tra archivi parrocchiali e diocesani, dando vita nel 2007 all’Associazione, oggi punto di riferimento per chi vuole esplorare il proprio passato.
Cognomi arcoresi: i volti e le storie
La classifica continua con altri cognomi che raccontano storie e legami con il territorio: Mandelli (85), Penati (81), Tremolada (79), Teruzzi (73), Crippa (69), Motta (66), Galbiati (64), Viganò (63), Confalonieri (61), Cereda e Riva (60), fino ai Brioschi (57).
Significato dei cognomi: l’etimologia
L’analisi etimologica ha rivelato che ogni cognome è un pezzo di storia sociale e ambientale. Sala richiama la casa padronale longobarda, Villa si collega ai centri rurali, Tremolada al pioppo «tremulo» del fiume Lambro, e Penati deriva dalla forma del territorio («penna», ovvero cima o punta rocciosa). I Confalonieri rappresentano l’antico onore di essere stati custodi del gonfalone civico, mentre i Teruzzi oscillano tra un’origine legata alla terra coltivata e un nome patronimico medievale.
La genealogia come disciplina investigativa
L’evento è stato arricchito dalla presenza di Antonello Tosi, che ha raccontato come la sua passione per la genealogia sia iniziata con il desiderio di dare un volto ai racconti dei nonni. Oggi, l’associazione da lui fondata nel 2007 supporta i cittadini nella navigazione tra archivi parrocchiali e diocesani. Insieme a lui, esperti come Laura Perego, Massimiliano Sana e Lara Perego hanno approfondito come i nomi evolvano, portando con sé tracce invisibili delle scelte dei nostri antenati, un ambito noto come psicogenealogia.