In risposta a un articolo pubblicato su primamonza.it riguardante il degrado delle case Aler di Agrate Brianza, l’azienda ha fornito una nota dettagliata per chiarire le questioni sollevate dai residenti.
Il degrado delle case Aler
L’articolo ha messo in luce le proteste di alcuni residenti delle case Aler di via San Francesco, che denunciano condizioni di degrado nel complesso residenziale.
Le precisazioni dell’azienda
Nella nota, l’ingegner Antonio Cazzaniga, responsabile delle Uog di Monza Brianza di Aler, ha sottolineato che la foto allegata, che mostra muffa su pareti e soffitti, è il risultato di una gestione inadeguata dell’alloggio, non conforme all’art. 2 del Manuale d’uso degli alloggi ERP, come stabilito dalla Giunta Regionale della Lombardia.
In particolare, il Manuale prescrive che gli assegnatari devono utilizzare correttamente l’alloggio e prendersene cura. Dalla foto, emerge che non c’è una corretta aerazione dei locali e si segnala un problema di sovraffollamento, poiché la famiglia, originariamente composta da tre persone, è aumentata con la nascita di due gemelli. Si evidenzia anche che uno dei familiari ha occupato abusivamente un altro alloggio.
In merito alla segnalazione di presenza di topi, Aler ha avviato continui interventi di derattizzazione, ma ha anche evidenziato comportamenti non corretti da parte dei residenti riguardo al conferimento dei rifiuti. L’azienda può intervenire solo con richiami al rispetto delle normative, e ha già rimosso masserizie con addebito agli utilizzatori, come previsto dal regolamento condominiale.
Inoltre, il fenomeno dell’abbandono di veicoli nei parcheggi comuni contribuisce al degrado, poiché spesso diventano ricettacoli di rifiuti. Aler ha dichiarato che, data la situazione di morosità (circa il 41% degli utenti), non è in grado di effettuare ulteriori interventi di manutenzione programmata. Tuttavia, sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria su tetti, impianti e scale comuni.
Infine, l’azienda ha riconosciuto la necessità di rifare l’asfalto del cortile, ma ha precisato che le poche risorse disponibili devono essere destinate alla gestione degli alloggi sfitti per rispondere alla crescente richiesta di alloggi SAP nella provincia di Monza e Brianza, soprattutto per famiglie in difficoltà.