La questione odori

Il Pd propone un kit anti-odori per Bernate, tra critiche e ironia

La mozione dei consiglieri dem non entrerà nell'ordine del giorno del Consiglio comunale straordinario in arrivo.

Il Pd propone un kit anti-odori per Bernate, tra critiche e ironia

Bernate di Arcore è diventata il simbolo della lotta contro gli odori molesti che da anni affliggono la frazione. Se aveste visto i residenti muoversi con la grazia di sommozzatori, non è una nuova moda fitness, ma un atto di sopravvivenza contro l’aria irrespirabile. I consiglieri del Pd, Simone Sgura e Michele Calloni, hanno deciso di abbandonare il grigiore della politica tradizionale per abbracciare il surrealismo.

La loro proposta, originariamente destinata a entrare nell’ordine del giorno di un Consiglio comunale straordinario, è stata infine esclusa. Tuttavia, la mozione si distingue come un capolavoro di pragmatismo distopico, mirato a rendere il problema della puzza non solo gestibile, ma anche divertente.

Un kit di sopravvivenza per i cittadini

La proposta prevede che l’amministrazione comunale guidata da Maurizio Bono fornisca a ogni residente un «Kit di Sopravvivenza Anti-Odore». Si parla di mascherine FFP3 da indossare in ogni momento e mollette per il naso, regolabili a seconda dell’intensità del miasma, da «critico» a «estremamente critico». Non mancherà lo spray alla «Pineta Siberiana», per cercare di mascherare gli odori sgradevoli con una fragranza di pino.

Droni e poteri speciali per il sindaco

La mozione prevede anche un servizio innovativo: una flotta di droni comunali, attivi sia di giorno che di notte, per nebulizzare profumi nell’aria e trasformare Bernate in un enorme bastoncino d’incenso. Il sindaco Maurizio Bono riceverebbe il titolo di «Custode dell’Aria Pura», con poteri quasi sciamanici per indagare su vari aspetti, dalle fogne alle attività agricole, fino alla curiosa possibilità di «presenze aliene» che contribuiscono agli odori sgradevoli.

La situazione attuale e le prospettive

Resta da capire quale sarà la preferenza dei cittadini: affrontare la situazione con l’apnea o utilizzare il kit anti-odori. Nel frattempo, meglio tenere le finestre chiuse e sperare che il «Custode dell’Aria» trovi la causa del problema. La mozione, che prometteva un dibattito vivace, non verrà presentata, lasciando la situazione a Bernate invariata, con gli stessi odori di sempre.

Il Consiglio comunale straordinario

Al di là della questione degli odori, il panorama politico di Arcore si riaccende dopo un lungo periodo di stasi. I gruppi consiliari di Partito Democratico, Prospettiva Civica e ImmaginArcore hanno depositato una richiesta per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, evidenziando la necessità di un confronto pubblico dopo mesi di silenzio.

La richiesta, firmata da Sgura, Calloni e altri consiglieri, nasce dalla volontà di affrontare temi importanti e non attendere passivamente la seduta di aprile dedicata al bilancio. Il Consiglio, infatti, è rimasto fermo a causa della mancanza di tematiche e della volontà della maggioranza di centrodestra di minimizzare i rischi di discussioni scomode.

Le mozioni in discussione

Le minoranze hanno presentato un’agenda ricca di proposte, che spaziano dalla viabilità alla sicurezza, con richieste specifiche per migliorare la gestione del territorio. Tra le mozioni, si chiede la gratuità del tratto sovrapposto tra la Pedemontana e la Milano-Meda e l’istituzione di nuove rotatorie per aumentare la sicurezza stradale. Inoltre, si richiede di istituire ufficialmente il terzo turno della Polizia Locale per garantire una maggiore presenza sul territorio.

Un omaggio a Sergio Colombo

Infine, l’opposizione intende dedicare uno spazio pubblico a Sergio Colombo, un educatore e sindacalista arcorese. Si chiederà anche al Consiglio di esprimere una posizione netta su questioni di diritti e civiltà, come il disegno di legge sulla violenza sessuale, oltre a promuovere i principi costituzionali di pace.

“Sono ormai quasi quattro mesi che non viene più convocato il Consiglio comunale – ha dichiarato il consigliere del Pd Simone Sgura – Il nostro intento è risvegliare la maggioranza da questo torpore. Ci sono temi importanti da affrontare e la richiesta di convocazione di una Assise straordinaria è uno strumento per proporre iniziative significative”.

Con la richiesta depositata il 18 marzo, l’Amministrazione ha venti giorni di tempo per riprendere le attività del Consiglio.