L’incontro di oggi, mercoledì 18 marzo, al centro scolastico Omnicomprensivo di Vimercate, organizzato dall’associazione “No Mafie – Agende Rosse”, ha rappresentato non solo un’opportunità per ascoltare il racconto di un periodo cruciale della storia italiana, ma anche un momento di riflessione per le nuove generazioni. L’obiettivo è quello di piantare semi di legalità e consapevolezza, affinché possano crescere nel futuro, contribuendo a un’Italia libera dalla criminalità organizzata.
L’incontro con gli studenti
Francesco Mongiovì, poliziotto in pensione e ex membro della scorta del giudice Giovanni Falcone, è stato il protagonista dell’evento. Mongiovì, noto per aver partecipato alla cattura di figure di spicco della mafia come Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano, ha condiviso la sua esperienza di vita e lavoro con centinaia di studenti delle scuole superiori.
Una vocazione per la giustizia
Mongiovì ha descritto la sua carriera come una vera e propria vocazione, iniziata con l’intento di combattere la mafia nella sua terra d’origine, la Sicilia. Ha lavorato accanto a Falcone, un simbolo della lotta contro la criminalità organizzata, prima di dedicarsi alla cattura di coloro che avevano causato la morte del magistrato e dei suoi colleghi.
Insegnare legalità alle nuove generazioni
“Partecipo volentieri a questi incontri, anche lontano da casa, soprattutto quando i miei interlocutori sono i giovani – ha dichiarato Mongiovì, autore del libro “Uomo di Stato” – Noi adulti dobbiamo lasciare a voi giovani i semi della legalità da far germogliare. E lo studio è lo strumento migliore per fare crescere queste piante, per essere liberi. Lo studio è un favore che fate a voi stessi”.
Ricordo della Strage di Capaci
Mongiovì ha ricordato gli eventi tragici della Strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, quando il giudice Falcone e i suoi colleghi persero la vita. Pur non facendo più parte della scorta di Falcone in quel momento, si è precipitato sul luogo dell’attentato, trovandosi di fronte ai corpi dei suoi colleghi.
“Quando seppi dell’attentato corsi a Capaci e mi trovai davanti i corpi straziati dei miei colleghi” – ha raccontato l’ex poliziotto.
Giustizia per le vittime della mafia
Da quel tragico evento è scaturita la determinazione di Mongiovì di perseguire giustizia per le vittime della mafia, inclusi coloro che persero la vita nell’attentato a Paolo Borsellino e nella sua scorta. Ha fatto parte della “Sezione catturandi”, che ha condotto numerose operazioni di arresto, decimando i vertici di Cosa Nostra, incluso il fermo di Giovanni Brusca, il 20 maggio 1996.
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Incontro serale in Municipio
Questa sera, alle 20.30, Mongiovì incontrerà la cittadinanza nella Sala Cleopatra del Municipio di Vimercate, offrendo un ulteriore momento di dialogo e riflessione.