In seguito alle polemiche suscitate dall’annuncio della gita della scuola trezzese presso la sede dell’Associazione Culturale Assalam, l’imam Rachid Naboussy ha deciso di annullare l’uscita didattica. Naboussy ha inoltre precisato che la struttura di Mezzago non è una moschea.
Chiarimenti sulla struttura
«Innanzitutto, è necessario chiarire un punto fondamentale: non esiste nessuna moschea, bensì un’associazione culturale con finalità umanistiche e sociali – spiega – La nostra associazione si occupa di aiutare le famiglie in difficoltà economica, preparando loro mensilmente un pacco contenente beni di prima necessità che vengono consegnati loro personalmente. Parallelamente, promuoviamo attività educative e formative. La nostra associazione è nata nel 2002, e da oltre 24 anni rappresenta una realtà radicata nel territorio e pienamente inserita nel tessuto sociale italiano. Ci troviamo sul territorio mezzaghese, siamo in ottimi rapporti con l’amministrazione comunale e con le forze dell’ordine presenti sul territorio, che sono sempre informate delle attività che svolgiamo. Per questo riteniamo che sia importante che la nostra realtà venga raccontata per ciò che è realmente: un’associazione che da oltre vent’anni lavora sul territorio per costruire dialogo, solidarietà e aiuto reciproco».
Dopo queste dichiarazioni, Naboussy ha affrontato il tema della gita scolastica:
«Precisiamo che la nostra associazione non ha mai invitato né contattato alcuna scuola affinché venisse a visitare la nostra struttura. L’iniziativa è partita esclusivamente dalla scuola stessa. Desideriamo inoltre sottolineare che la circolare diffusa dalla scuola è stata pubblicata senza il nostro consenso e senza che fossimo preventivamente interpellati. Non siamo stati coinvolti nella stesura della comunicazione né alla decisione di renderla pubblica».
Decisione di annullare la visita
L’imam ha infine annunciato l’annullamento dell’uscita didattica per prevenire ulteriori polemiche:
«Per questo riteniamo fondamentale chiarire la nostra posizione, affinché le informazioni che stanno circolando possano essere comprese nel loro corretto contesto. Infine, desideriamo chiarire un ultimo punto. Proprio per evitare qualsiasi tipo di disagio all’amministrazione comunale, alle famiglie degli studenti e alla scuola stessa, e per non alimentare ulteriormente le polemiche abbiamo deciso di annullare la visita prevista. Con questo intervento abbiamo voluto chiarire i fatti e restituire un quadro più completo della nostra realtà e del lavoro che svolgiamo da anni sul territorio. In un mondo in cui troppo spesso prevalgono odio, divisioni e violenza, riteniamo ancora più importante creare occasioni per seminare amore, speranza e solidarietà. Continueremo ad impegnarci per aiutare il prossimo, sostenere chi è in difficoltà ed essere una presenza concreta e responsabile all’interno della comunità».