Intitolazione approvata

13 marzo: da San Pietro ad Arcore, la nuova intitolazione

Il 13 marzo, in concomitanza con l'anniversario dell'elezione di Papa Francesco, il Comune di Arcore ha finalmente approvato l'intitolazione di tre aree pubbliche a Sergio Ramelli, Fausto e Iaio e alle Vittime dell'odio politico.

13 marzo: da San Pietro ad Arcore, la nuova intitolazione

Il 13 marzo ha riservato una coincidenza significativa: mentre la Chiesa celebrava il tredicesimo anniversario della fumata bianca per l’elezione di Papa Francesco, anche ad Arcore, in Largo Vela, sede del Municipio, si è assistito a un evento simile.

Questa coincidenza, giunta nel tardo pomeriggio di ieri, non deve passare inosservata. Tuttavia, a differenza di un’elezione papale, a Arcore si è trattato del via libera all’intitolazione di tre spazi pubblici in memoria di Sergio Ramelli, Fausto e Iaio, oltre alle Vittime dell’odio politico.

Approvazione senza numero legale

La commissione consigliare, convocata per la terza volta, è finalmente riuscita a dare il consenso all’intitolazione. La prima riunione era stata annullata a causa di un irregolarità di voto, mentre nella seconda mancava il numero legale. Ieri, si sono presentati solo tre consiglieri di maggioranza: Michele Bertani, Pierluigi Perego e Marcello Renzella. L’assenza di Timpano, rappresentante di Fratelli d’Italia, ha pesato sull’esito della votazione.

Polemiche e critiche

La fumata bianca ha sollevato polemiche, con il Pd di Arcore che ha chiesto spiegazioni al sindaco Maurizio Bono e al presidente della Commissione Michele Bertani riguardo la difficoltà di convocare regolarmente l’organo.

“Il 2 marzo la Commissione Urbanistica è stata annullata dopo un episodio istituzionalmente grave: un consigliere è stato fatto votare al telefono, violando i principi di correttezza e rispetto delle regole – hanno dichiarato i rappresentanti del Pd –. Ci si aspettava un cambio di passo dopo una vicenda simile. Mercoledì, la Commissione è stata riconvocata, ma ancora una volta è mancato il numero legale, aggravando la situazione, dato che dovrà affrontare decisioni cruciali per il futuro urbanistico di Arcore.”

Le risposte dell’amministrazione

In risposta alle critiche, il sindaco Maurizio Bono e il presidente della Commissione Michele Bertani hanno affermato che stanno semplicemente attuando le decisioni già prese dal Consiglio. Hanno sottolineato che il lavoro attuale non è frutto di operazioni autonome, ma un’implementazione di quanto già votato.

Hanno anche chiarito che le difficoltà legate al numero legale non devono ricadere sulla maggioranza, ma sono responsabilità individuali dei commissari.

“La presenza dei commissari è responsabilità dei singoli componenti – hanno affermato – e riteniamo poco seria la scelta dell’opposizione di attribuire la colpa ai vertici dell’amministrazione per la mancata partecipazione dei consiglieri.”

Un appello al decoro istituzionale

Nel chiudere la loro comunicazione, il sindaco e il presidente della Commissione hanno lanciato un appello per un confronto politico costruttivo, denunciando una continua ricerca dello scontro. Hanno esortato a riportare il dibattito su binari più produttivi, distogliendo la gestione della città dalle dinamiche del “post social”.