Sabato scorso, Villa Borromeo d’Adda ha ospitato un evento che ha riportato i partecipanti nel cuore dell’Ottocento inglese. Grazie all’iniziativa «Nel parco con Jane Austen», il pubblico ha potuto vivere un’esperienza immersiva che ha saputo catturare l’attenzione di molti. Promossa dalla Biblioteca Civica «Nanni Valentini» in collaborazione con la Pro Arcore e con il patrocinio della Jane Austen Society of Italy (Jasit), la manifestazione ha offerto molto più di una semplice rievocazione storica.

Attività della giornata
La manifestazione è iniziata al mattino con danze storiche eseguite dal gruppo Gentil Arte di Monza, arricchite da letture sceniche a cura di Francesca Redaelli. Successivamente, la scrittrice Federica Brunini ha presentato il suo libro “Effetto Jane Austen”, illustrando quanto la figura di Austen rimanga attuale e amata, specialmente dalle nuove generazioni.

Riflessioni moderne su Jane Austen
Il pomeriggio ha visto un laboratorio di calligrafia condotto da Elisa Pirola, un’opportunità per apprezzare la scrittura a mano. Successivamente, la giornalista Valentina Ferrario ha intrattenuto il pubblico con una performance intitolata “Se Jane Austen avesse Instagram”, dove ha riflettuto in modo ironico su come la scrittrice avrebbe utilizzato i social media per commentare la società di oggi. L’evento si è concluso con un concerto dal titolo “Sulle note di Jane”, eseguito dal Corde Vocali Duo, con Clara Ciliberti alla chitarra e Silvia Vavassori come mezzo soprano.

Un tè in giardino
Come da tradizione nei romanzi Regency, l’evento si è concluso con un raffinato tè servito in giardino, dove i partecipanti, vestiti in costume d’epoca, hanno potuto socializzare. L’affluenza di appassionati in abiti storici ha reso l’atmosfera ancor più suggestiva. Durante la giornata, la Biblioteca Civica ha attivato un punto prestiti con una selezione di libri dedicati a Jane Austen e al periodo storico, dimostrando l’importanza di iniziative culturali per la comunità. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Pro Arcore e alla sua presidente Monica Viganò per aver reso possibile questa esperienza memorabile nel cuore della città.