Dieci anni di ricordo

Arcore ricorda Michele Cantù: dieci anni dalla sua tragica scomparsa

La comunità si unisce nel ricordo dell'amato commerciante e appassionato di motori, scomparso in via Casati.

Arcore ricorda Michele Cantù: dieci anni dalla sua tragica scomparsa

Dieci anni sono passati da quel tragico 11 luglio 2016, un lunedì che ha segnato la comunità di Arcore. Oggi, la città ricorda Michele Cantù, figura amata e anima del “Registro Storico Gilera”, nonché volto noto del negozio di giocattoli “Cantù Baby” di via Casati.

La morte di Michele, avvenuta a seguito di un incidente stradale in via Gilera, ha colpito la città come un fulmine a ciel sereno. Solo pochi giorni prima, Michele aveva chiuso il negozio di famiglia, fondato dai genitori Pietro e Delia nel 1966, per dedicarsi completamente alla sua vera passione: il motociclismo, in particolare il mondo Gilera.

Un’eredità indelebile

Il negozio “Cantù Baby” non era soltanto un’attività commerciale, ma un importante pezzo di storia locale. Per oltre cinquant’anni, ha accompagnato l’infanzia di generazioni di arcoresi, diventando un punto di riferimento insostituibile per bambini e ragazzi.

Questa mattina, il tempo sembra essersi fermato per gli amici di sempre. Una ventina di membri del Registro Storico Gilera e del Gilera Club Arcore si sono riuniti in sella alle loro moto, partendo da piazza Martiri della Libertà per recarsi al cimitero di via De Gasperi. Qui, sulla tomba di Michele, dove riposano anche i genitori Pietro e Delia, è stato deposto un omaggio floreale.

Alla cerimonia erano presenti i presidenti dei due sodalizi, Romolo Ciancamerla e Giancarlo Mondonico, accompagnati dallo zio di Michele, Enrico Perego, visibilmente commosso. Un momento di raccolta semplice ma toccante, che ha ribadito come, a dieci anni dalla sua scomparsa, il legame con l’amico sia ancora vivo.

“Ciao Micky, a dieci anni dalla tua prematura e tragica scomparsa, il Registro Storico Gilera e il Gilera Club Arcore hanno voluto ricordarti così, un duro colpo per tutti noi, dai tuoi famigliari, papà Piero e mamma Delia, ai tuoi amici della Gilera”, ha affermato Daniela Confalonieri.

Il sogno di Michele, quello di costruire moto nel garage di casa e godere del meritato riposo accanto ai genitori, si è interrotto troppo presto. Tuttavia, Arcore non dimentica il sorriso, la gentilezza e la passione di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tanti cittadini.