Contrastare la Takahashia japonica in modo biologico, evitando l’uso di sostanze chimiche. Questo è l’obiettivo dell’intervento realizzato dal Comune di Agrate Brianza mercoledì 8 luglio, durante il quale sono state liberate 3.000 coccinelle antagoniste su 31 piante infestate dall’insetto di origine asiatica.
3mila coccinelle liberate su 31 piante
Gli insetti rilasciati sui 31 alberi maggiormente colpiti dalla Takahashia japonica sono adulti di Rhyzobius lophantae. Queste piccole coccinelle rimarranno attive per circa 45 giorni, contribuendo al contenimento dell’infestazione in vista della prossima stagione.
Interventi precedenti già completati
“L’attività – comunica il Comune – conclude un ciclo di lavaggi fogliari effettuati nelle scorse settimane sulle chiome più colpite. Nei prossimi mesi continuerà il monitoraggio e, se necessario, si valuteranno nuove potature mirate in caso di ripresentazione dell’infestazione. L’intervento di mercoledì rappresenta l’ultimo passo di un percorso di contrasto alla Takahashia japonica avviato all’inizio dell’anno. I primi interventi hanno comportato l’asportazione fisica dei rami infestati, con potature mirate effettuate tra febbraio e aprile. Questo è stato seguito da due cicli di lavaggi fogliari con sapone molle, che hanno interessato 140 alberi nel territorio. Ora è il turno delle coccinelle, rilasciate come insetti antagonisti. Tutte le operazioni seguono scrupolosamente le indicazioni del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, che stabilisce le modalità e i tempi appropriati per interventi efficaci.”
Nei prossimi mesi continueranno i controlli per monitorare l’evoluzione della presenza della Takahashia japonica sul territorio di Agrate.
Segnalazioni per avvistamenti
“Si ricorda – prosegue la nota del Comune – che, in caso di avvistamento dell’insetto su alberi pubblici, è possibile inviare una segnalazione all’Ufficio Ecologia scrivendo a settorellppedecologia@comune.agratebrianza.mb.it, specificando l’albero coinvolto e la via in cui si trova. Per rendere la segnalazione più efficace, è consigliabile indicare anche il codice dell’albero, riportato sul cartellino apposto sul tronco della pianta.”
Le parole dell’assessore: un approccio naturale
“L’obiettivo di questo intervento è testare modalità di contrasto alla Takahashia japonica e difesa dell’ambiente senza l’uso di sostanze chimiche – commenta l’assessore alle Politiche Ambientali, Roberto Strabello – Si tratta di una sperimentazione che speriamo dia risultati positivi, poiché è più rispettosa della biodiversità. Siamo fiduciosi, avendo già osservato l’efficacia di simili interventi in altri Comuni, e contiamo di ridurre la presenza della Takahashia in modo naturale. Ora non ci resta che attendere qualche settimana per avere un primo riscontro e valutare l’esito di questo intervento.”
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