Cerimonia di commemorazione

Trent’anni dopo, il ricordo del maresciallo Sebastiano D’Immè

Il 6 luglio 2026 segna un'importante cerimonia: l'Arma dei Carabinieri intitola la sede del Comando Provinciale di Como al Maresciallo Ordinario Sebastiano D’Immè, Medaglia d’Oro al Valor Militare, a trent’anni dalla sua tragica morte.

Trent’anni dopo, il ricordo del maresciallo Sebastiano D’Immè

Il passare del tempo non ha attenuato il dolore, ma ha accresciuto il prestigio di una figura che continua a essere un faro di legalità per l’Italia. L’intitolazione della caserma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Como, avvenuta lunedì 6 luglio, rappresenta un riconoscimento istituzionale fortemente voluto dalla vedova Laura e sostenuto dal Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo. Questo gesto onora un servitore dello Stato caduto nell’adempimento del proprio dovere.

Il legame con Arcore e il ricordo del sindaco Maurizio Bono

Nonostante le origini del Maresciallo Sebastiano D’Immè siano a Militello Val di Catania, la sua esistenza è fortemente legata ad Arcore, città della moglie Laura, che lo considera un cittadino esemplare. Fin dai primi anni 2000, l’amministrazione comunale ha dedicato una via alla sua memoria.

In occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa, il sindaco di Arcore, Maurizio Bono, ha voluto esprimere il cordoglio e la vicinanza della comunità con un toccante messaggio:

“Ricordare il Maresciallo D’Immè significa non solo rendere omaggio a un eroe, ma anche riaffermare il valore dell’esempio: il coraggio di chi sceglie ogni giorno di stare dalla parte dello Stato, anche quando questo comporta il prezzo più alto. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Arcore, rivolgo un pensiero commosso alla sua memoria, alla sua famiglia e a tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, che continuano a servire il Paese con dedizione, sacrificio e senso del dovere. Il suo nome e il suo esempio restano vivi nella memoria della nostra comunità.”

La cerimonia: un tributo all’eroismo

La cerimonia di Como ha visto la partecipazione di significative figure istituzionali, tra cui la vedova Laura, il Sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni, il Comandante interregionale Gen. C.A. Riccardo Galletta e le autorità prefettizie.

Il ricordo di Sebastiano D’Immè proseguirà il 7 luglio a Locate Varesino (CO), luogo del tragico agguato del 1996, dove il Comune organizzerà una commemorazione per onorare il giovane maresciallo, che all’epoca della sua morte era sposato da appena un anno.

Una vita spesa per il Paese

Dopo il servizio a Vimercate (MB), dove è intitolata la locale Compagnia, D’Immè si è distinto nel nucleo operativo di Como. Qui affrontò rapinatori armati di kalashnikov; colpito in più parti del corpo, continuò a rispondere al fuoco con straordinaria determinazione fino a cadere esanime, guadagnandosi la Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”. A testimonianza del suo impatto, a lui è stato dedicato in passato anche il 3º corso biennale Allievi Marescialli.

Le parole della vedova Laura

Trent’anni dopo, il pensiero di Laura D’Immè continua a essere una indicazione:

“Sebastiano partì dalla Sicilia con il sogno di servire il nostro Paese. L’intitolazione è stata voluta affinché il suo sacrificio non venga mai dimenticato: egli rappresenta un forte esempio per le nuove generazioni, per i carabinieri e per tutta la comunità, testimoniando come l’impegno dei nostri eroi resti un patrimonio vivo e fonte di ispirazione per tutti.”

Oggi, la caserma di Como diventa un monumento vivente al ricordo di un uomo che, con il suo animo puro, ha scritto una pagina indelebile nella storia dei Carabinieri.