La comunità di Arcore è in lutto per la scomparsa di Augusta Terenzi, conosciuta da tutti come “Tina” Valentini, avvenuta oggi, domenica 28 giugno 2026, all’età di 95 anni nella sua abitazione in via Tiziano. La sua morte lascia un vuoto incolmabile tra coloro che l’hanno conosciuta. Tina non è stata soltanto la moglie e la prima sostenitrice dell’indimenticabile artista e scultore arcorese Nanni Valentini, ma anche una figura di spicco nel panorama artigianale e culturale della città. Con la sua scomparsa, Arcore perde una parte fondamentale della propria memoria, rappresentata da una donna di grande grazia, capace di coniugare l’amore per la famiglia con una profonda passione per l’arte.

Un contributo significativo all’arte: la storia di “Ceramica Arcore”
Tina è sempre stata ricordata accanto al genio del marito Nanni, ma ha saputo costruire una carriera autonoma di grande valore nel campo della manifattura d’arte. Nel 1968, insieme al fratello Marco Terenzi, ha fondato la rinomata “Ceramica Arcore” (CA). Nel laboratorio di via Tiziano, attivo fino al 1995, Tina ha lavorato come decoratrice di talento, realizzando una produzione di oggetti in piccole serie che sono entrati nella storia del design d’arredo. Anche se il mercato ha talvolta confuso la firma “CA” con le opere scultoree di Nanni, la critica ha riconosciuto l’indipendenza e il valore della sua avventura artigianale, che ha portato il nome di Arcore fino al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e al Salone del Mobile di Milano.
Nanni Valentini: un pioniere della scultura italiana

Accanto a Tina si trovava un vero gigante dell’arte del Novecento. Nanni Valentini è considerato una delle figure più significative della ricerca artistica italiana del secondo dopoguerra. La sua carriera, iniziata con la ceramica, si è evoluta in una profonda esplorazione della forma plastica e dell’immagine, facendolo diventare un pioniere. La sua ascesa cominciò nel 1956 con la vittoria al prestigioso Premio Faenza, un successo che si ripeté nel tempo.
Negli anni Sessanta, immerso nel vivace ambiente culturale milanese e in contatto con artisti internazionali come Lucio Fontana e i fratelli Arnaldo e Giò Pomodoro, la sua poetica si sviluppò rapidamente. Negli anni Settanta, il suo desiderio di reinterpretare la terra si concretizzò in opere iconiche come i “Paesaggi d’argilla” e le “Garze”. Il periodo dal 1975 al 1985 rappresentò l’apice della sua carriera, culminando con una sala personale alla 40ª Biennale di Venezia nel 1982. Sebbene sia scomparso nel 1985, le sue opere continuano a testimoniare la potenza della sua eredità artistica.
La creazione dell’Archivio: un impegno per l’arte e la cultura
Dopo la prematura scomparsa di Nanni, avvenuta il 5 dicembre 1985, Tina ha trasformato il suo legame con il lavoro del marito in una missione di vita. Decise che non si doveva far cadere nel silenzio un patrimonio culturale così prezioso. Grazie alla sua determinazione e al sostegno degli amici di Nanni, è stato costituito l’Archivio Nanni Valentini. Questo archivio, oggi gestito insieme alla figlia Tiziana, ha come obiettivo primario la tutela e la promozione dell’opera del maestro attraverso iniziative culturali, mostre e attività didattiche.
Impegni verso il catalogo ragionato
La struttura dell’Archivio lavora quotidianamente per raccogliere e organizzare le opere lasciate da Valentini: sculture, disegni, scritti, documenti e fotografie. Questo lavoro è finalizzato alla redazione del catalogo ragionato dell’intera opera dell’artista, rispettando i tempi e i temi che hanno caratterizzato la sua carriera. L’Associazione è attivamente coinvolta in molteplici attività, collaborando con istituzioni pubbliche e museali per eventi espositivi e promuovendo la ricerca storica sulla vita dell’artista. L’Archivio si occupa anche di catalogazione, autenticazione delle opere, tutela del copyright, oltre alla pianificazione di interventi di restauro e cura della ricca raccolta libraria e documentale.
L’ultimo saluto nella Parrocchia di Bernate
La famiglia di Tina, tra cui la figlia Tiziana, il genero Sergio e i nipoti Pierpaolo e Chiarairma, insieme alla cognata Antonietta e ai parenti, la piange e desidera ringraziare anticipatamente chiunque vorrà unirsi a loro in questo momento di dolore.

Chi desidera rendere un ultimo omaggio a Tina può farlo presso la Casa Funeraria Mattavelli di Arcore, in Viale Mantegna n. 97, dove è possibile visitarla dalle ore 9:00 alle ore 18:00. I funerali si svolgeranno martedì 30 giugno alle ore 10 presso la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Nascente a Bernate di Arcore. Prima della celebrazione della Santa Messa, sarà recitato il Santo Rosario. Al termine delle esequie, la salma proseguirà verso il cimitero locale per la sepoltura.