Tragedia ad Ornago

Un 82enne muore dopo il nubifragio ad Ornago

L'anziano ha accusato un malore mentre ispezionava i danni della tempesta, soccorso dal sindaco e dai vicini, è deceduto in ospedale.

Un 82enne muore dopo il nubifragio ad Ornago

Il maltempo che ha recentemente colpito la Brianza ha portato a gravi danni e disagi. I comuni stanno ora facendo i conti con le conseguenze delle forti piogge e dei venti intensi.

Tragedia dopo il nubifragio

La comunità di Ornago è stata particolarmente scossa dalla morte di un 82enne, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 giugno. Sebbene il decesso non sia stato direttamente causato dal maltempo, l’uomo ha accusato un malore subito dopo essere uscito di casa per verificare i danni provocati dalla tempesta.

Secondo le ricostruzioni, l’anziano è crollato a terra non appena varcata la soglia della sua abitazione. I vicini, tra cui il sindaco Daniel Siccardi, sono accorsi per prestargli soccorso, e il sindaco ha iniziato a praticargli un massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Un’ambulanza e un’auto medica sono giunte rapidamente sul posto, ma nonostante gli interventi, l’uomo è deceduto all’arrivo all’ospedale di Vimercate.

Il messaggio del sindaco

La notizia della scomparsa è stata condivisa dal sindaco Siccardi tramite un post sui social del Comune, esprimendo il dolore della comunità per questa perdita.

“L’emergenza straordinaria causata dal violento evento atmosferico che ha interessato il nostro territorio può considerarsi rientrata e stiamo terminando gli ultimi interventi. Restano purtroppo numerosi danni, per i quali gli uffici comunali stanno già effettuando le necessarie verifiche e raccolte delle segnalazioni. Nelle prossime ore procederemo con l’attivazione delle procedure previste tramite il portale di Regione Lombardia per la segnalazione dell’evento e la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza. Seguiranno ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili nuove informazioni – ha scritto Siccardi – Purtroppo, durante questa emergenza, la nostra comunità è stata colpita anche da un grave lutto. A nome dell’Amministrazione Comunale desidero esprimere le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia del nostro concittadino che ha perso la vita. In momenti come questi, ogni parola appare insufficiente davanti al dolore di chi resta.”

Successivamente, il sindaco ha pubblicato un secondo comunicato, manifestando nuovamente il suo cordoglio per la scomparsa dell’anziano:

“Questa sera Ornago è più silenziosa. Forse perché la pioggia ha smesso di cadere. Forse perché, dopo ore di corsa, di telefonate, di sirene e di preoccupazione, finalmente possiamo fermarci un momento. Oppure perché ci sono giorni che lasciano un segno dentro. Oggi ho visto alberi cadere, strade allagarsi, persone spaventate guardare il cielo con timore. Ho visto uomini e donne correre verso i problemi mentre tutti gli altri cercavano riparo. Ho visto volontari, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e cittadini unirsi senza esitazione, perché quando una comunità è in difficoltà non esistono “io”, esiste soltanto un grande “noi”. Ma oggi ho visto anche qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere. Ho visto quanto sia fragile la vita. Basta un attimo. Un solo attimo. Un momento prima stai facendo progetti per domani. Un momento dopo, quel domani non esiste più. E allora tutto quello che consideriamo importante perde improvvisamente valore. Le discussioni, le polemiche, le corse contro il tempo, le cose che rimandiamo pensando che ci sarà sempre un’altra occasione. Non sempre c’è un’altra occasione. Questa sera una famiglia si trova davanti a un dolore che nessuna parola può alleviare. E davanti a quel dolore ci sentiamo tutti più piccoli, più vulnerabili, più umani. Vorrei che questa giornata ci lasciasse qualcosa. Vorrei che ci ricordasse di stringere un po’ più forte chi amiamo. Di dire più spesso “ti voglio bene”. Di trovare il tempo per una telefonata, per un abbraccio, per una presenza. Perché non sappiamo mai quando sarà l’ultima volta. La vita è incredibilmente fragile. Eppure, nello stesso momento, è anche incredibilmente bella. Perché oggi, in mezzo alla paura e alla fatica, ho visto persone aiutare altre persone senza chiedere nulla in cambio. Ho visto il volto più autentico della nostra comunità. Ho visto il bene. Ed è a quel bene che voglio aggrapparmi questa sera. Con il cuore colmo di gratitudine per chi ha aiutato. Con il cuore colmo di rispetto per chi ha sofferto. Con il cuore colmo di dolore per chi oggi non c’è più. Buonanotte, Ornago. Abbracciate forte le persone che amate. Questa sera più che mai.”